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Cuno Amiet, mostra, Mendrisio

In Svizzera il paradiso di Cuno Amiet

A Mendrisio in mostra le opere del pioniere dell'arte moderna in Svizzera

Cuno Amiet
© M.+D. Thalmann, Herzogenbuchsee. Ph: SIK-ISEA, Zurigo (Philipp Hitz) 
Cuno Amiet - Autoritratto con mela, 1902-1903
Fino al 28 gennaio al Museo d’arte Mendrisio è possibile visitare una mostra dedicata al celebre pittore, illustratore, scultore e grafico svizzero Cuno Amiet. È la mostra Il paradiso di Cuno Amiet da Gauguin a Hodler, da Kirchner a Matisse che ricostruisce la vicenda artistica di una tra le personalità più rappresentative dell’arte svizzera della prima metà del Novecento. Se da una parte, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento in Svizzera Ferdinand Hodler è portatore di una secolare tradizione tedesca, Amiet può essere annoverato quale maggiore esponente svizzero di una tradizione francese impressionista e postimpressionista. Oltre a ritrovarsi nel cuore delle nuove tendenze francesi, pochi anni dopo il pittore svizzero è, infatti, tra i fondatori, con Kirchner, Heckel del gruppo Die Brücke, all’origine dell’espressionismo tedesco dove si contraddistingue per la continua sperimentazione e le innovative scelte compositive e cromatiche.
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo che mette in scena circa settanta dipinti e una sessantina di opere su carta, ricostruisce il lungo e ricchissimo percorso pittorico di Amiet. Capolavori provenienti dalla Fondazione Amiet di Oschwand e da svariati tra i maggiori istituti museali della Svizzera: primo fra tutti il Kunstmuseum di Soletta, il quale vanta nelle sue collezioni alcuni tra i più significativi dipinti del pittore. Fra le opere esposte segnaliamo “Ragazza bretone sotto gli alberi” (1893), le tre versioni di “Paradiso”,  “Doppio ritratto” e “Natura morta floreale”. E poi ancora lo studio per “le ragazze gialle”, ammirato da Kirchner, “La ragazza gialla”, “La raccolta delle mele”, “Nudo femminile sdraiato con fiori”  e “Autoritratto davanti a un dipinto del giardino.
 
DA NON PERDERE
 
All’interno del percorso il ruolo centrale occupato da Amiet nella storia artistica svizzera sarà testimoniato da una decina di puntuali confronti con artisti del panorama contemporaneo europeo da Paul Gauguin a Henri Matisse, da Giovanni Giacometti e Ferdinand Hodler a Ernst Ludwig Kirchner, da Alexej von Jawslensky e Marianne Werefkin a August Macke, da Gabriele Münter a Ernst Morgenthaler, così da poter ricreare nelle sale il clima nel quale si è mossa l’intera carriera di Amiet.
 
Il paradiso di Cuno Amiet da Gauguin a Hodler, da Kirchner a Matisse
Fino al 28 gennaio 2018
Luogo: Museo d’arte Mendrisio
Info: 0041 (0)58 688 33 50
Sito: museo.mendrisio.ch
 
 
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