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Palazzo Pitti, mostra, Orologi, Firenze

Il Tempo continua a trascorrere a Firenze

Nell'Appartamento della Duchessa d’Aosta è stata prorogata la mostra che mette in vetrina gli orologi di Palazzo Pitti dal XVII al XX secolo 

Orologio da mensola
Civita
Orologio da mensola - Pierre Du Chesne 1675-1690 circa
La mostra Tempo Reale e tempo della realtà. Gli orologi di Palazzo Pitti dal XVII al XX secolo, aperta al pubblico dallo scorso 13 settembre e il cui termine di chiusura previsto era l'8 gennaio 2017, viene prorogata al 5 marzo 2017. Nel corso di questi mesi l'esposizione ha ottenuto grandi consensi di pubblico oltre che ottimi riconoscimenti da parte della stampa e della critica di settore. Per tali motivi è stato deciso di mantenerla aperta altri due mesi del nuovo anno, affinché altri visitatori, oltre alle numerose scolaresche che ne hanno fatta richiesta, possano visitarla. Ricordiamo che la mostra nasce dal desiderio di richiamare per la prima volta l’attenzione del pubblico sull’importante collezione di orologi conservata nei prestigiosi ambienti di Palazzo Pitti.
 
Perché andare
Il percorso espositivo mette in scena una significativa scelta di orologi, circa sessanta, selezionati da un patrimonio totale di oltre 200 esemplari, la maggior parte storicamente legati al Palazzo oppure acquisiti in seguito a donazioni per le collezioni museali. I segnatempo in mostra documentano stili di epoche diverse, ed i gusti di coloro che si successero sul trono del Granducato di Toscana: dalla sobria eleganza della religieuse decorata con lo stemma mediceo e con la mostra sorretta dalla figura alata e barbuta, allegoria del tempo, all’orologio raffigurante una maestosa Aurora, ogni pezzo ci dimostra quanto fosse importante dare al tempo una materializzazione simbolica. Presente nell'esposizione anche una sezione dedicata al rapporto tra musica e tempo, come ad esempio l’Orchestrion esposto nella Sala della Musica, congegno in grado di suonare come un’orchestra, regolato dall’orologio a lira posto sulla sua sommità.
 
Da non perdere
Nella mostra i segnatempo sono affiancati a dipinti in cui, fra i ricchi fondali scenografici, è possibile ammirare orologi simili a quelli in mostra, permettendoci così di immaginare come dovevano apparire inseriti nel loro contesto originario. E’ questo il caso del grande “Ritratto di Maria Luisa di Parma” di Laurent Pécheux in cui appare una mostra d’ orologio in tutto simile allo strumento che qui si espone, ma sostenuto da un rinoceronte anziché da un elefante. O ancora, si potranno osservare opere concettualmente significative, come accade nel capolavoro “Le tre età dell’uomo” di Giorgione, in cui l’idea del trascorrere del tempo viene affidata ad una enigmatica lezione di canto, testimoniando una volta di più lo stretto rapporto del passaggio del tempo con la musica.
 
Tempo Reale e tempo della realtà. Gli orologi di Palazzo Pitti dal XVII al XX secolo
Fino al 5 marzo 2017
Luogo: Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti, Firenze
Info:  www.gallerieuffizimostre.it
 
 
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