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25 aprile in agriturismo: le migliori mete in Umbria

Landscape dell'umbria Aggiornato il 01 Aprile 2026
di Angelica Losi
25 aprile in agriturismo in Umbria? Fuga tra vigne, vicoli fioriti e silenzi per rilassarsi e ricaricare le batterie. Colline e borghi dove il tempo rallenta. Ecco le mete da segnare ora

Cerchi idee per un ponte che cade bene in primavera? Dai un’occhiata alla possibilità di trascorrere il 25 aprile in agriturismo scegliendo tra le migliori mete proprio l’Umbria. Il polmone verde italiano con tantissimi borghi e una cultura enogastronomica top è pronta a coccolarti, offrirti un soggiorno a tema relax alle terme, goderti i parchi e i boschi ma soprattutto esplorare i borghi e le città d’arte.
Gli agriturismi, in questi giorni, si riempiono in fretta. Famiglie, coppie, gruppi di amici in cerca di un fine settimana lungo tra natura, borghi di pietra e cucina vera. E allora ecco una selezione di mete perfette per un 25 aprile umbro puntando solo su posti che meritano davvero.


In questo articolo
  • Paciano
  • Sant'Egidio
  • Perugia
  • Torre del Colle
  • Assisi
  • Spello
  • Montefalco
  • Gubbio
  • Panicale


Paciano

Piccolissimo ma dall’anima elegante, Paciano è un borgo umbro da scoprire. Siamo a pochi chilometri dal Trasimeno, seppur l’acqua non si veda. Nel mese di aprile i vicoli medievali fanno battere il cuore e sembrano tutti condurre verso la piccola chiesa di San Carlo.
Tra ulivi e silenzi della campagna umbra, l'agriturismo il Favaio è uno di quei posti dove il tempo rallenta davvero. Camere curate, piscina con vista e una cucina che punta dritta alla tradizione italiana.


Sant'Egidio

A un passo da Perugia, ma immerso nella campagna più autentica, Sant'Egidio è la scelta giusta per chi vuole un agriturismo comodo ma fuori dal caos. Non è il borgo arroccato che ti aspetti ma custodisce alcuni agriturismi top dove soggiornare. Da vedere assolutamente? Fai un salto alla vicina Abbazia di San Benedetto, un luogo di una spiritualità ruvida e autentica.
A pochi minuti dall’aeroporto di Perugia, ma con l’atmosfera di una piccola oasi. La Locanda Paradiso mescola comfort moderni, piscina e ristorante interno in un ambiente rilassato.


Perugia

Se si organizza un viaggio in Umbria non si può non visitare Perugia… anche durante il ponte del 25 aprile non si combatte con l’overtourism e ha davvero numerosi segreti da far esplorare. Oltre al legame con il cioccolato e la produzione dolciaria, si dovrebbero visitare l’acquedotto medievale, piazza IV novembre nel rione di Porta Sant’Angelo per esplorare l’anima più autentica e scendere nei sotterranei della rocca Paolina.
Un casale del Settecento immerso nel verde, con un grande parco e piscina tra gli ulivi. Il Castellaro Country House è il rifugio perfetto per chi cerca spazio, quiete e un contatto autentico con la campagna umbra.


Torre del Colle

Pochi lo conoscono davvero. Torre del Colle, vicino a Bevagna, è minuscolo ma scenografico. Un pugno di case, una torre che svetta, mura ben conservate. Proprio per questo dormirci è una scelta top: ci si rilassa davvero e poi da qui si parte per picnic nei dintorni. Basta chiedere agli agriturismi i prodotti locali top, un buon vino rosso e un cestino per godersi l’experience al 100%.
Colline, vigneti e una terrazza che guarda l’Umbria più autentica. Fattoria Colsanto unisce ospitalità rurale e comfort moderni, con piscina all’aperto e camere luminose.


Assisi

La vera bellezza di Assisi? La si trova nel colore della pietra del Subasio che sfuma di rosa cambiando a ogni ora a contatto con i raggi del sole. Cosa vedere assolutamente? Ovviamente la Basilica di San Francesco con i suoi cicli di Giotto, ma il vero consiglio da "insider" è il Bosco di San Francesco, gestito dal FAI. È un cammino tra natura e land art che vi porterà a scoprire una valle incantata, lontano dal brusio delle piazze.
L’Agriturismo Molinella punta su un’accoglienza semplice ma completa: camere spaziose, giardino e una colazione ricca di prodotti locali. Il centro di Assisi e quello di Perugia sono vicinissimi, ma la sensazione è quella della campagna.


Spello

Spello è una cartolina, ma viva. In aprile i vicoli iniziano a riempirsi di fiori, i balconi si colorano, l’aria profuma di primavera vera. Le pietre rosa, le scalinate, gli scorci sulla valle umbra. Da non perdere la passeggiata lungo le mura romane e una visita alle piccole enoteche del centro.
Piscina stagionale, panorama sulle colline e appartamenti con patio privato: Palazzo Val Del Sasso è uno di quei luoghi pensati per vivere l’Umbria con calma.


Montefalco

Non si può chiudere un giro dell'Umbria senza passare per la "ringhiera dell'Umbria". Montefalco si chiama così perché la vista spazia da Perugia a Spoleto, abbracciando tutta la valle centrale. È la patria del Sagrantino, un vino potente, scorbutico e meraviglioso, proprio come la terra da cui nasce. Il complesso museale di San Francesco, che ospita gli affreschi di Benozzo Gozzoli sulla vita del Santo, è imperdibile: sono forse tra i più belli di tutta la regione, pieni di dettagli quotidiani del Rinascimento.
Ma il 25 aprile a Montefalco si viene anche per mangiare. Gli agriturismi qui sono spesso vere e proprie aziende agricole dove potrete partecipare alla degustazione dei vini direttamente in cantina.


Gubbio

Arrivarci è un viaggio nel viaggio, attraverso gole strette e montagne severe. Gubbio è la città più medievale dell'Umbria, rigorosa, fatta di pietra grigia che brilla sotto il sole di aprile. Il Palazzo dei Consoli è una sfida alla gravità, una mole immensa che domina la piazza Grande, una delle piazze pensili più spettacolari d'Europa. La salita con la "cestovia" fino alla Basilica di Sant’Ubaldo: un’esperienza un po’ adrenalinica che vi regalerà la vista definitiva sulla città e sugli Appennini.


Panicale

Ritorniamo verso il lago, ma stavolta su uno sperone roccioso che domina tutto lo specchio d'acqua. Panicale ha una pianta perfetta, una struttura militare che oggi ospita piazzette deliziose e scorci mozzafiato. Il segreto del borgo è Piazza Umberto I, con la sua splendida fontana quattrocentesca. Ma il vero tesoro è nascosto nella Chiesa di San Sebastiano: un affresco del Perugino, il Martirio di San Sebastiano, che vi lascerà senza fiato per la grazia delle linee.