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Vitorchiano, meraviglia scavata nella roccia

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Vitorchiano Aggiornato il 16 Novembre 2015
di salvo cagnazzo
E' uno dei borghi più caratteristici e più belli d'Italia, dall'aspetto tipicamente medievale. Con una sorpresa che non vi aspettate...

PERCHE’ SE NE PARLA Vitorchiano, in provincia di Viterbo, tra le più belle città italiane scavate nella roccia: una lista speciale quella redatta da Skyscanner, che mette nella top ten, dalla prima menzione all'ultima, altre eccellenze turistiche come Matera, Bagnoregio, Polignano a mare, Pitigliano, Massafra, Sorano, Ischia, Manarola e Positano. Speroni di roccia a picco sul mare, colli di tufo su valli erbose, case scavate nella roccia e abitate sin dalla notte dei tempi e montagne altissime che proteggono, bonarie e maestose, i paesini alle pendici. Dopotutto la roccia, che sia magmatica, calcarea o tufacea, è uno dei tanti elementi naturali che caratterizzano l’Italia, terra variegata e multiforme come poche altre al Mondo.
 PERCHE’ ANDARCI Vitorchiano nasce su uno sperone roccioso vulcanico e presenta un centro storico medievale ben tenuto, i resti della cinta muraria e la Selva di Malano, con interessanti resti di un antichissimo insediamento etrusco. Belle le due chiese principali: quella del XIII secolo, la Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo, e l'altra del XIV secolo, la Chiesa della Santissima Trinità. Tra i vicoli di Vitorchiano troverete numerosi altri edifici medioevali di notevole bellezza, come la Casa della Strega, quella del Rabbino, l'altra del Vescovo e così via. Non dimenticate, infine, di visitare anche il Centro Botanico Moutan.
 DA NON PERDERE Qui troverete l'unico Moai, almeno così si crede, esistente al di fuori dell'Isola di Pasqua: è stato fatto a mano dai discendenti dell'antica tribù dell'isola di Rapa Nui, utilizzando strumenti e tecniche dell'epoca. Peccato che non ci siano indicazioni sufficienti e che non sia valorizzato dal contesto geografico che lo circonda. 
 PERCHE’ NON ANDARCI Il borgo è perfetto per una giornata alla scoperta di storia e cultura, all'insegna del silenzio e dei buoni sapori. Da raggiungere la mattina e da assaporare anche a cena. Se cercate qualcosa di più "vivo", spostatevi su Viterbo, ovviamente.
 COSA NON COMPRARE Da comprare e da portare a tavola: castagne e nocciole, funghi e oli di oliva, vini e ottimi formaggi. Questo comune, inoltre, è il più importante centro della stamperia vaticana relativa ai santini. Per un "souvenir" davvero insolito...
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