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Vaticano, arriva la World Cup… dei preti

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Vaticano Aggiornato il 04 Marzo 2015
di francesco salvatore cagnazzo
Da Piazza San Pietro alla Basilica, dai giardini ai musei: alla scoperta dello stato più piccolo del mondo

PERCHE’ SE NE PARLA Tutto è pronto per il calcio d’inizio della nuova Clericus Cup. La nona edizione del mondiale calcistico pontificio, promosso dal Centro Sportivo Italiano, con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale del tempo libero, turismo e sport della Cei, del Pontificio Consiglio per i Laici e del Pontificio Consiglio della Cultura del Vaticano, verrà presentata stamattina presso l’Auditorium della Pontificia Università Urbaniana, in via Urbano VIII, 16; laddove i seminaristi del Collegio Urbano hanno custodito per un anno intero la Coppa con il Saturno, conquistata nel maggio 2014.
 PERCHE’ ANDARCI Città del Vaticano è lo stato più piccolo del mondo, ma è anche, per motivi religiosi e artistici, uno dei più famosi in assoluto. Per scoprirlo, partite da Piazza San Pietro, abbracciata dal colonnato seicentesco del Bernini, che comprende 284 colonne e 88 pilastri, disposti su 4 file. Nella piazza due fontane, un obelisco e, ovviamente, la bellissima Basilica, con la facciata del Maderno chiusa dalla cupola michelangiolesca. Al suo interno anche il Baldacchino di Pietro, del Bernini, e la Pietà di Michelangelo. Poi ci sono i Musei Vaticani, fra i più grandi e ricchi nel mondo, che comprendono oltre 70mila pezzi esposti e 50mila nei depositi: qui da non perdere il Giudizio Universale di Michelangelo, i capolavori di Raffaello, la Deposizione dalla Croce del Caravaggio. 

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 DA NON PERDERE Per molti la visita finisce qui, ma ci sono due altre cose che meritano ulteriore attenzione. Innanzitutto i giardini: si visitano in un paio d’ore, e danno accoglienza a piante esotiche e mediterranee, fontane e statue. Ma c’è anche un’area nascosta sotto il pavimento della Basilica: una grande necropoli che ha accolto anche la tomba di San Pietro. 
 PERCHE’ NON ANDARCI Lunghe le attese: se per la Basilica la durata media della fila è di trenta minuti, per i Musei si può raggiungere anche le due ore. Dure da sopportare sia d’inverno che d’estate. Meglio andare di mercoledì, quando fedeli e turisti si radunano per l’udienza del Papa.

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 COSA NON COMPRARE Tanti, troppi, i souvenir legati al Vaticano, ai Papi e alla Chiesa: dalle monete alle medaglie, dalle statue dei pontefici alle riproduzioni dei dipinti. Dovrebbero rappresentare la fede di chi crede, ma a volte diventano simboli della mercificazione dei valori religiosi. Va bene il ricordo, ma non esagerate con la spesa.

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