Cerca nel sito
Pompei bambino scavi

Pompei, ritrovato lo scheletro di un bambino

Un ‘nuovo’ abitante di Pompei fino ad oggi rimasto sepolto sotto le stratificazioni vulcaniche

Eruzione Vesuvio
istockphotos
Calco di un abitante di Pompei
PERCHE’ SE NE PARLA
La storia di Pompei è nota a tutti. L’antica città rimasta ‘congelata’ nel tempo con i suoi abitanti, sepolta sotto una coltre di ceneri e lapilli fuoriusciti violentemente dal Vesuvio nel 79 d.C.. Una tragedia certo, che però è diventata una fortuna per l’archeologia. Un vero tesoro di informazioni sulla vita dei nostri antenati, che ha, sorprendentemente, fornito un nuovo, prezioso testimone: un bambino. Durante alcuni lavori di consolidamento delle Terme Centrali è infatti tornato alla luce, in maniera quasi accidentale, lo scheletro di un bambino tra i 6 e gli 8 anni. Un ritrovamento davvero prezioso, non solo perché del tutto inaspettato, ma anche è emerso che lo scheletro era immerso in uno strato di materiali eruttivi diversi da quelli dei suoi concittadini, un dato che permetterà di studiarne i resti in modo differente e fornirà nuovi punti di vista sulla catastrofica vicenda.
 
PERCHE’ ANDARE
L’eruzione del 79. d.C. ha sepolto Pompei sotto oltre 6 metri di cenere e lapilli. Solo nel 1700 fu ‘riscoperta’ e riportata alla luce, e oggi gli scavi sono uno dei siti archeologici più importanti al mondo. La tragica eruzione ha conservato perfettamente l’antica città e persino i suoi abitanti, o, per meglio dire, i loro calchi, stupefacenti protagonisti di una visita in questo museo all’aria aperta. E’ un luogo da visitare una volta nella vita, senza dubbio, ed è sul podio dei siti museali più visitati in Italia. 
 
DA NON PERDERE
Probabilmente i calchi umani (e animali) delle vittime dell’eruzione del Vesuvio sono l’aspetto più incredibile e curioso di questo sito. Alcuni di loro giacciono in posizione fetale, molti cercano di ripararsi la faccia, qualcuno si tiene per mano. Ci sono persone che sono state ‘pietrificate’ nel momento della fuga portandosi gioielli, altre con viveri. La cenere che ha ricoperto e ‘sigillato’ le persone nel momento esatto della loro fuga ha creato delle vere e proprie sculture umane, simboli della tragedia e inconsapevoli testimoni per le generazioni future. 
 
PERCHE’ NON ANDARE
Non è una valida ragione per non andare, ma Pompei è un sito che accanto alla magnificenza della storia antica, pone l’amara questione della superficiale, scarsa manutenzione di un patrimonio storico tanto importante.
 
COSA NON COMPRARE
I souvenir a tema sessuale che riprendono in modo volgare gli affreschi presenti in alcuni degli edifici pompeiani sono davvero evitabili. 
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
Correlati per regione Campania
Seguici su:
Altri luoghi da visitare
Privacy | Cookie Policy | per la pubblicità | Turismo.it - Nexta Srl © 2000-2017. Tutti i diritti sono riservati. P. I. 0697989100