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Egitto Luxor Scoperta Archeologia

Luxor, le nuove statue della feroce dea Sekhmet

L'antica capitale egiziana, conosciuta come Tebe, oggi abbonda di templi e tombe. 

Luxor, Egitto
©iStockphoto
Luxor
PERCHE’ SE NE PARLA
Decine di statue di granito nero scoperte nell’antica città egizia di Luxor. Si tratta di 27 esemplari riconducibili alla feroce dea Sekhmet, anche conosciuta come Lady of War. Per l’esattezza si trovavano nell'area dei Colossi di Memnon, sulla riva occidentale della città, capitale dell'antico Egitto. Sekhmet era rappresentata con il corpo di una donna, la testa di una feroce leonessa, e per copricapo un disco solare. Nella mitologia egiziana era una potente divinità guerriera e una divinità solare, anche riconosciuta figlia e protettrice del dio del sole Ra.
 
Le statue recentemente scoperte sono alte circa due metri e sono scolpite in granito nero. Secondo fonti ufficiali hanno la testa della dea "coronata da un girasole" mentre un cobra "le adorna la fronte". La stessa missione ha trovato altre sculture alla fine di novembre, per un totale di 39 preziosissimi reperti. Quelle che sono state trovate più vicine alla superficie della terra erano in buone condizioni, a differenza delle altre che si trovavano più in profondità. 
 
PERCHE' ANDARCI
Luxor è una città da un mezzo milione di persone sulle rive del Nilo. Era l'antica capitale egiziana conosciuta come Tebe. E oggi abbonda di templi e tombe. Ma è la piana di Giza a pregiarsi delle piramidi più belle. Che si possono già intravedere, passeggiando tranquillamente per le strade de Il Cairo, essendo ubicate a breve distanza. Sono Cheope, Chefren e Micerino, le tre piramidi più famose. Ma, degna di nota, è anche la Grande Sfinge, situata, invece, nella parte orientale del complesso, insieme alle cosiddette piramidi regine, altre strutture più piccole. Nel 1979, l’UNESCO ha proclamato l'intera necropoli di Giza Patrimonio dell'Umanità.
 
DA NON PERDERE
Sulla sponda occidentale di Luxor e, precisamente, dove un tempo si ergeva l’antica Tebe, è situata la Valle dei Re, famoso luogo di sepoltura di molti faraoni. Ecco, si possono visitare le rinomate tombe  di Tutankamon e di Ramsete IV. Ma abbastanza importanti sono anche quelle di Horemheb, Merenptah, Sethi, Thutmose III e Ramesse VI.
 
PERCHE' NON ANDARCI   
Dato il caldo che qui regna, è opportuno non programmare una visita nella tarda mattinata o nel primo pomeriggio. Questi luoghi, possono mettere, addirittura, a dura prova la calma di qualsiasi claustrofobico. Per accedere nelle tombe, è doveroso, poi, il pagamento di un ulteriore ticket. E per avere il permesso di realizzare qualcosa in più, una piccola mancia ai "custodi" è sufficiente. E’ chiaro, questo, legalmente, non dovrebbe essere acconsentito. 
 
COSA NON COMPRARE 
A chi desidera acquistare un souvenir è doveroso ricordare che è bene non farlo assolutamente presso i venditori abusivi che affollano i siti turistici, soprattutto presso quelli vicini alle piramidi. Si rischia, in pochi secondi, un vero e proprio assalto da parte dei rivenditori. Attenzione poi a non lasciarsi imbrogliare. I prezzi effettivi sono di gran lunga più bassi di quelli dichiarati.
 
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