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L’Arco di Palmira torna a vivere. In Italia

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Arco di Palmira ricostruzione Aggiornato il 29 Aprile 2017
di giulia mattioli
L’iniziativa che porta in giro per il mondo il grande tesoro perduto giunge ad Arona

PERCHE’ SE NE PARLALo scempio che lo Stato Islamico ha fatto dei siti archeologici in Siria e in particolare a Palmira, è una di quelle immagini che rimarranno impresse nella memoria storica della nostra epoca. Con enorme rammarico, per usare un eufemismo, il mondo è venuto a conoscenza della distruzione di questi tesori dell’archeologia e della cultura, fra i quali il celebre Arco di Palmira. Distrutto nel 2015. Oggi, un’iniziativa intitolata “Passing through, moving forward” celebra il monumento abbattuto attraverso la sua ricostruzione tridimensionale, che porta in diverse città del mondo. Giunge questo fine settimana in Italia, ad Arona, provincia di Novara, e nella sua piazza rimarrà fino al 30 luglio 2017. L’inaugurazione della riproduzione dell’Arco commemora l’archeologo Khaled Al-Asaad, ucciso dall’ISIS sul sito di Palmira, a cui è stato intitolato il Civico Museo Archeologico della città. Saranno presenti, per la prima volta in Italia, i due figli di Al-Asaad, Waled e Omar.
 PERCHE’ ANDARE Dopo essere stata esposta a Londra, New York, Dubai e Firenze, la ricostruzione porta nella cittadina affacciata sulla sponda piemontese del Lago Maggiore quello che è divenuto il simbolo della cooperazione, dell’ingegno e del trionfo della cultura sulla distruzione ceca e insensata. L’arco monumentale, costruito quasi 2 mila anni fa probabilmente in onore di Settimio Severo, è stato ricostruito con minuzia di dettagli dall’Institute for Digital Archaeology di Oxford e realizzata con il supporto di Torart, azienda di Carrara. 
 DA NON PERDERE La cerimonia di inaugurazione sarà un evento emozionante a cui parteciperanno il tenore Giorgio Casciarri, il soprano Sara Cervasio, il Maestro Paolo Beretta e la cantautrice Matilde Mirotti. In serata, un suggestivo spettacolo di luci e musica inaugurerà l’Arco grazie alla scenografia di Sebastiano Romano. Show che verrà riproposto ogni sera fino al 30 luglio. Ioltre, Arona offre ai suoi visitatori una meravigliosa prospettiva sul Lago Maggiore, oltre che la vicinanza al Parco naturale dei Lagoni di Mercurago, uno degli Antichi insediamenti sulle Alpi patrimonio UNESCO.
 PERCHE’ NON ANDARELe ricostruzioni, purtroppo, non danno mai la stessa emozione degli originali. E ammirare un Arco di Palmira in provincia di Novara potrebbe dare la sensazione di finzione. Non andate con l’intenzione di soddisfare la curiosità archeologica, ma piuttosto con l’obbiettivo di commemorare.
 COSA NON COMPRARENon se ne abbiano a male gli abitanti di Arona, ma la cittadina non sembra vantare molti souvenir tipici. La Statua di San Carlo, simbolo cittadino, abbonda su cartoline e calamite, ma, salvo una particolare dedizione al santo, non ci sembrano esattamente manufatti pregevoli.