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Israele miniere Valle del Timna

Israele, ritrovato lo scheletro di una donna incinta    

La rara scoperta nell’area delle ‘Miniere di Re Salomone’, nella Valle del Timna

Parco del Timna
istockphotos
Formazione rocciosa nel parco del Timna
PERCHE’ SE NE PARLA
Ha circa 3.200 anni lo scheletro della donna rinvenuto durante alcuni scavi archeologici nella Valle del Timna, in Israele. E cosa che lo rende particolarmente raro, è il fatto che fosse incinta. Cosa ci faceva una giovane donna - di circa 20 anni al terzo semestre di gravidanza in un luogo noto per gli scavi minerari? All’epoca in cui visse la donna incinta, sorgeva qui un piccolo tempio dedicato ad Hathor, di cui oggi è possibile vedere l'altare, la dea egiziana dell’amore e del piacere. Il suo corpo fu tumulato accanto al tempio, quindi si ritiene probabile una funzione ad esso legata. Una delle ipotesi è che fosse una danzatrice impegnata nei rituali propiziatori (la dea proteggeva i minatori). 
 
PERCHE’ ANDARE
Quest’area al confine tra Israele ed Egitto ha un altissimo valore archeologico. Noto per l’estrazione mineraria sin dal VI millennio a.C., alcuni studiosi ritengono che qui sorgessero le leggendarie ‘Miniere di Re Salomone’, luogo che la tradizione orale e la letteratura hanno spesso utilizzato come emblema di ‘mondo perduto’. Ma non tutti sono d’accordo In ogni caso, si tratta di un luogo sfruttato per l’estrazione del rame sin dagli antichi egizi, e probabilmente anche nella preistoria. Secoli di presenza umana hanno lasciato tantissime tracce, dagli strumenti di lavoro a tunnel e fornaci, da altari religiosi a luoghi di sepoltura. 
 
DA NON PERDERE
Oggi buona parte della Valle del Timna è parco nazionale. Si trova nel deserto del Negev, circa a 30 km a nord di Eilat. Soggiornando nella città, è possibile visitare il parco con un’escursione giornaliera, che permette di immergersi nella storia ma soprattutto nell’aspro territorio desertico, che tra le sue strane formazioni rocciose custodisce oasi abitate da centinaia di specie di uccelli: se ci andate in primavera, potrete ammirare lo spettacolo delle migrazioni. 
 
PERCHE’ NON ANDARE
E’ pieno deserto, quindi se mal tollerate il caldo non è il posto per voi. La costa di Mar Rosso che lambisce Eliat potrebbe essere più adeguata a chi sogna vacanze riposanti.
 
COSA NON COMPRARE
La riproduzione di un’oasi desertica con tanto di artigiani (veri o attori?), la replica di un tabernacolo con tanto di 'recita' sulla sua funzione antica: alcune parti della visita potrebbero sfiorare il kitch nella loro teatralità. Souvenir inclusi. 
 
 
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