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Indonesia, dove abitavano (davvero) gli Hobbit

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Indonesia Aggiornato il 17 Giugno 2016
di salvo cagnazzo
Non solo Homo floresiensis: trovati, sull'isola di Flores, anche i resti del suo antenato, datati addirittura 700mila anni fa.

PERCHE’ SE NE PARLA Gli hobbit sono esistiti, e hanno abitato l'Indonesia: sembrerebbe questa la conclusione dello studio effettuato sui resti fossili riconducibili a un essere del genere Homo trovati nel 2003 sull'isola indonesiana di Flores. Chiamato Homo floresiensis ma ribattezzato Hobbit per via delle dimensioni, alto poco più di un metro e con una capacità cranica molto contenuta, inizialmente si pensava fosse un ramo Sapiens affetto da nanismo di 18mila anni fa. Invece sembrerebbe addirittura risalire a 50-60mila anni fa e sembra sia una specie a sé. Sempre sull'isola di Flores, alcuni resti datati a 700mila anni fa che potrebbero appartenere a un antenato dell'Hobbit: si tratterebbe di una mandibola e pochi denti. 
 PERCHE’ ANDARCI Per comprendere la ricchezza di questa terra, alcuni numeri possono fare al nostro caso: 17mila isole, 240 milioni di abitanti, 350 lingue parlate e 400 vulcani, di cui 130 attivi e tanti anche quelli sommersi. La quarta nazione più popolosa del mondo è una delle terre più cosmopolite e fervide a livello culturale, nonché una delle più affascinanti e variegate per la sua natura. L'Indonesia è un paese di contrasti: possiede vaste aree disabitate e selvagge, che sostengono una delle maggiori biodiversità del pianeta, e isole densamente popolate (la sola Giava conta 114 milioni di abitanti). Grandi sono le risorse naturali, ma importante anche il livello di povertà.
 DA NON PERDERE Flores è una delle Piccole Isole della Sonda, il cui centro abitato principale è Maumere. Queste, insieme alle Grandi Isole della Sonda, costituiscono l'arcipelago delle Isole della Sonda. Alle "Piccole Isole" corrispondono sei isole principali e tante minori, situate ad est dell'isola di Giava: Bali, Lombok, Sumbawa, Flores, l'arcipelago di Solor e quello di Alor e l'isola di Atauro. A sud di queste Sumba, le isole Savu e l'arcipelago di Timor con Roti e Timor costituiscono la parte occidentale dell'arco esterno delle isole. Tutte queste sono prevalentemente di origine vulcanica e di natura montuosa; l'elevazione massima è il monte Rindjani sull'isola di Lombok che raggiunge i 3.726 m s.l.m.
 PERCHE’ NON ANDARCI Il miglior periodo per visitare l'Indonesia va da maggio a settembre in concomitanza con la stagione asciutta. La minaccia terroristica rimane elevata in tutto il territorio indonesiano, in particolare nella capitale Giakarta, nelle altre maggiori aree urbane e turistiche. Si registra anche un aumento di truffe ai danni di possessori di carte di credito. Tra le malattie endemiche, si segnalano la dengue, la malaria è endemica a Lombok, Kalimantan, Sulawesi e Papua, l’epatite virale, endemica in tutta l'Indonesia.  Diffuso il tifo.
 COSA NON COMPRARE Tutto costa davvero poco: potreste comprare calamite e segnalibri all’equivalente di pochi centesimi di euro. A questo punto provate a spendere qualcosa in più: tessuti pregiati e colorati e statuette in legno possono rendere la vostra vacanza indimenticabile anche a distanza di anni.