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Indonesia, ami da pesca nella tomba di una donna

La scoperta, avvenuta nell'arcipelago di Alor, potrebbe riscrivere la storia della spartizione dei ruoli tra sessi. 

Alor, Indonesi
©iStock
Alor, Indonesi
PERCHE' SE NE PARLA 
Gli antichi ami da pesca più antichi del mondo trovati intorno alla testa di una donna indonesiana di 12mila anni fa potrebbero riscrivere la nostra comprensione dei ruoli preistorici tra i sessi. Per anni, infatti, si è pensato gli uomini abbiano svolto la maggior parte delle attività legate alla pesca durante l'era del Pleistocene.

Eppure questo rinvenimento, avvenuto sull’isola di Alor, sta rivoluzionando questa teoria. La professoressa Sue O'Connor, autrice principale della ricerca, ha sottolineato che questi ami potrebbero avere anche un ruolo, ancora da scoprire, nella transizione verso l'aldilà. Fino ad ora, i primi ami da pesca associati a un luogo di sepoltura risalgono a circa 9000 anni fa e sono stati trovati in Siberia, nel cimitero di Ershi.

PERCHE’ ANDARCI 
L'arcipelago di Alor è un gruppo di isole dell'Indonesia localizzate all'estremo oriente delle Piccole Isole della Sonda. Alor è l'isola più grande dell'arcipelago; le altre sono Pantar, Kepa, Buaya, Ternate, Pura e Tereweng. Molto praticati qui snorkeling e tuffi, le vere attrattive turistiche locali, nonostante negli ultimi anni la pesca abbia danneggiato la barriera corallina. Da tenere sott’occhio soprattutto Kepa Island e Maimol Beach, il Museum 1000 Moko e il Takpala Village.

DA NON PERDERE 
L'Indonesia comprende vaste aree disabitate e selvagge, che sostengono una delle maggiori biodiversità del pianeta. Ma anche isole densamente popolate. Come Giava che, da sola, conta 114 milioni di abitanti. Culturalmente, ma non economicamente, ricca anche la sua popolazione, con più di 900 tribù presenti. Tra le più apprezzate attrazioni turistiche, il Parco Acquatico Waterbom Bali di Kuta, il Tempio di Borobudur, la Jatiluwih Green Land a Tabanan, le Sekumpul Waterfalls di Singaraja, l’Ijen Crater di Banyuwangi e la Sacred Monkey Forest Sanctuary di Ubud.

PERCHE’ NON ANDARCI 
L'Indonesia possiede almeno 150 vulcani attivi, compreso il Krakatoa e il Tambora, famosi per le loro devastanti eruzioni. Quella del supervulcano Toba, circa 70mila, fu invece una delle più grandi eruzioni di sempre. Fra le calamità che hanno colpito il paese nei primi anni del XXI secolo si segnala lo tsunami del 2004 nell'isola di Sumatra e il terremoto di Yogyakarta nel 2006. Catastrofi a parte, il periodo migliore per visitare l'Indonesia va da maggio a settembre.

COSA NON COMPRARE 
Tutto costa davvero poco: potreste comprare calamite e segnalibri all’equivalente di pochi centesimi di euro. A questo punto provate a spendere qualcosa in più: tessuti pregiati e colorati e statuette in legno possono rendere la vostra vacanza indimenticabile anche a distanza di anni.
 
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