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Gerusalemme, i segreti della tomba di Gesù

La Chiesa del Santo Sepolcro é il luogo più celebrato di tutto il Cristianesimo, in quanto accoglie le sedi tradizionali della crocifissione e della resurrezione del Cristo

Gerusalemme, tomba, Sepolcro
©iStock 
Gerusalemme
PERCHE' SE NE PARLA A Gerusalemme è stata riaperta, l'ultima volta risaliva nel 1810, la tomba di Gesù, dove, secondo la tradizione, è stato deposto il corpo dopo la Crocifissione. La tomba era stata ricoperta con una lastra di marmo prima del 1555 e da allora nessuno l'aveva più rimossa. Lo studio dell'Edicola del Santo Sepolcro e del letto di roccia potrebbe permettere di riscoprire "la forma originaria" del sepolcro e di cogliere "l'identità" del "sito più sacro della cristianità". Fredrik Hiebert, archeologo della National Geographic Society, conferma che è stata rinvenuta "una grande quantità di materiale di riempimento". L'esperto aggiunge che "servirà del tempo per portare a termine tutti i rilevamenti scientifici". I lavori di restauro alla Basilica del Santo Sepolcro si dovrebbero concludere entro la fine di marzo 2017, alla vigilia delle celebrazioni per la Pasqua.
 
PERCHE' ANDARCI La Città Vecchia e le sue mura, considerate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, racchiudono molti luoghi di grande significato religioso come il Monte del Tempio, il Muro del pianto e la Moschea al-Aqsa. Ma poco distante tanti altri luoghi di grande rilevanza, come il Getsemani. Appena fuori le mura della Città Vecchia si trova la Città di Davide, un sito archeologico con acquedotti e tunnel che portano nell’area del Secondo Tempio. Da non perdere anche la Cupola della Roccia, il terzo sito più sacro dell’Islam dopo la Mecca e Medina. 
 
DA NON PERDERE A proposito della Chiesa del Santo Sepolcro é il luogo più celebrato di tutto il Cristianesimo, in quanto accoglie le sedi tradizionali della crocifissione e della resurrezione di Gesù. La collina della crocifissione era chiamata Golgotha, il Luogo del Teschio, scoperto sotto il tempio di Venere, nell'angolo del foro occidentale della città di Adriano Aelia Capitolina dalla regina Elena, che nel 326 fece distruggere il tempio e costruire un'imponente basilica. Parzialmente ricostruita nel secolo successivo da Giustiniano, la chiesa fu distrutta nel 1009 e poi ricostruita nel 1099, ma solo per metà della sua grandezza originale. Così è rimasta fino ad oggi.
 
PERCHE' NON ANDARCI La situazione di sicurezza in Israele è in costante evoluzione e fa registrare tensioni da diversi mesi. Le Autorità israeliane hanno pertanto intensificato le misure di sicurezza nelle principali città. Permangono rischi potenziali nelle aree e nelle immediate vicinanze di Libano e Siria, incluso il Golan, che impongono di evitare i viaggi non strettamente necessari ad est della Route 98, a nord oltre la citta’ di Kiryat Shmona ed entro 5 km dalla linea blu di separazione con il Libano.

COSA COMPRARE E COSA NO Affascinanti le ceramiche armene bianche e blu, decorate con motivi che richiamano i luoghi sacri. Ma ancora più belli i souvenir in legno d’ulivo e madreperla. E poi portacandele, tazze da kiddush e candelabri a sette bracci. Per gli amanti del wellness anche un’intera gamma di prodotti del Mar Morto. Brutti ed evitabili, invece, i portachiavi con i simboli religiosi: durano pochissimo e non hanno niente né di tradizionale né di caratteristico.
 
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