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Egitto scoperta archeologia barche vasi

Egitto, il mistero della barca sacra e dei 150 vasi

Ad Abydos, all'interno di un edificio, una squadra di archeologi ha scoperto oltre 120 immagini di barche antiche e tantissimi vasi di ceramica...

Egitto
Josef Wegner
Egitto
PERCHE' SE NE PARLA Ad Abydos, in Egitto, una squadra di archeologi ha documentato oltre 120 immagini di barche antiche. L’edificio dove sono state ritrovate risale a oltre 3.800 anni, e venne costruito vicino alla tomba del faraone Sesostri III. La struttura avrebbe conservato una vera barca di legno, di cui rimangono solo alcune assi di legno. Il fatto che sia stata rinvenuta vicino alla tomba del faraone Sesostri III farebbe presupporre il fatto che sia stata considerata "sacra". Le immagini più grandi misurano quasi 1,5 metri di lunghezza, la più piccola è lunga appena 10 centimetri. Vicino all’ingresso dell’edificio, il cui interno misura circa 21 x 4 metri, scoperti anche quasi 150 vasi di ceramica, molti dei quali sepolti coi colli rivolti verso l’entrata. Al momento tante le domande su questo sito, sul perché di questi disegni e sulla disposizione di questi vasi. 
 
PERCHE' ANDARCI Passeggiando per le strade della città de Il Cairo si riesce a intravedere, rovinando la sorpresa, le tre piramidi più belle: Cheope, Chefren e Micerino. Si trovano, infatti, poco distanti dalla città egizia e, precisamente, nella piana di Giza. Nella parte orientale del complesso poi, insieme ad altre piccole strutture, conosciute come le piramidi regine, si può ammirare la Grande Sfinge. L'UNESCO già nel 1979, proclamò l'intera necropoli di Giza Patrimonio dell'Umanità.
 
DA NON PERDERE La Valle dei Re, invece, si trova dove un tempo sorgeva l'antica Tebe, sulla sponda occidentale di Luxor: qui sono stati sepolti molti faraoni. Da non dimenticare la tomba di Tutankamon e quella di Ramsete IV. Ma degne di una visita sono anche quelle di Horemheb, Merenptah, Sethi, Thutmose III e Ramesse VI.
 
PERCHE’ NON ANDARCI Le temperature elevate suggeriscono, a quanti non sopportano il caldo, di evitare di giungere nella tarda mattinata o nel primo pomeriggio. Il pericolo è anche per chi soffre di claustrofobia: tombe, tunnel e piramidi mettono a dura prova i nervi di chiunque. Occorre ancora ricordare, che si è soggetti ad un ulteriore ticket per alcuni ingressi nelle tombe. Ed infine, per assicurarsi qualche beneficio in più, calcolate una mancia per i “custodi”.
 
COSA NON COMPRARE  Se volete un souvenir come si deve, non comprate assolutamente niente dai venditori abusivi che affollano i siti turistici, soprattutto quelli vicini alle piramidi. Subireste in pochi secondi un vero e proprio assalto. E non fatevi fregare: i prezzi effettivi sono molto molto più bassi rispetto a quelli dichiarati.
 
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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