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Casole d'Elsa, il relais è "da paura"

Un tempo antica fortezza medievale, La Villa La Suvera è un edificio situato nella frazione di Pievescola, nel comune toscano

Villa La Suvera 
Courtesy of ©Villa La Suvera 
Villa La Suvera 
PERCHE' SE NE PARLA 
Un luogo imperdibile che racconta cultura, storie, leggende in cornici suggestive e uniche al mondo. La Villa La Suvera è un edificio situato nella frazione di Pievescola, nel comune toscano di Casole d'Elsa. Un posto talmente suggestivo, con la sua ricca collezione di mobili e quadri antichi, con i suoi scenari solitari e naturali, che alcuni l'hanno addirittura considerata la struttura alberghiera più spettrale al mondo. 
 
Un tempo antica fortezza medievale, il boutique Hotel e Relais La Suvera, hotel 5 stelle di lusso, è stata una delle prime case nobiliari italiane ad aprire le sue storiche porte. Le camere di questo relais sono dislocate nei tre edifici che compongono la tenuta. Il primo è la Villa Papale, un’antica e austera fortezza trasformata per volere di papa Giulio II nel 1508 in un’elegante villa rinascimentale che oggi ospita le dodici suite più esclusive. La Villa ospita anche il museo e l’archivio con le collezioni della famiglia Ricci Parracciani. Poi ci sono la Fattoria e le Scuderie: queste ospitano 24 tra camere e suite arredate in vari stili, molte con giardino privato e terrazza. La struttura comprende anche bellissimi giardini, un ristorante e una spa.
 
PERCHE' ANDARCI 
L'antico castello di Casole d'Elsa, situato in provincia di Siena, è ricordato fin dall'inizio dell'XI secolo come importante capisaldo dei vescovi di Volterra in un territorio disputato da Volterrani, Senesi e Fiorentini. Passato sotto il controllo senese dopo la Battaglia di Montaperti (1260), il borgo fu ampliato con nuove fortificazioni, sino a darne l'aspetto attuale. Dal XVI secolo le vicende di questo borgo seguono quelle del granducato di Toscana e quindi del nuovo Stato Italiano. Casole fu oggetto di gravissime distruzioni nel corso della Seconda guerra mondiale.
 
DA NON PERDERE 
Scoprire i misteri della Siena sotterranea, alla ricerca del leggendario fiume Diana, che si narra scorra sotto la città toscana. E' possibile visitare, in uno dei tour guidati appositi, le Fonti di Pescaia e la parte sotterranea di Siena visitando il Museo dell’acqua del tutto interattivo, dove narra la storia della Siena nascosta. Si può giungere all’antico piccolo bottino adiacente, dove si raccoglie l’acqua piovana che poi sgorga nelle famose fonti diventate in epoca moderna simbolo del territorio di contrada.
 
PERCHE’ NON ANDARCI 
Se possibile, meglio muoversi con la propria auto. Non sarà una scelta ecologica, ovvio, ma se volete vivere qualche avventura in più, meglio evitare i trasporti pubblici. Che, comunque, non mancano. 
 
COSA NON COMPRARE 
Per ricordare degnamente una vacanza in questo territorio, puntate all'acquisto dei tradizionalissimi prodotti enogastronomici: dai vini alle confetture, dal salame toscano al sugo di cinghiale, dai cantuccini ai ricciarelli. Tutto il resto è evitabile.
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