Capaci, ricordando Falcone
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di francesco salvatore cagnazzo
PERCHE' SE NE PARLA Un corpo mutilato ricoperto da un lenzuolo, resti di automobile, terra, sangue e pezzi di asfalto sparsi qua e là. Così Salvatore Gottuso, scultore palermitano, ha voluto ricordare il disastro nel quale, ventitré anni fa, persero la vita il Giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Da oggi sino al 24 maggio in via Cavour, angolo via Giovanni Lucifora (a lato della libreria Feltrinelli) sarà possibile ammirare l'installazione artistica "17 e cinquantotto".
CONSIGLI PER IL WEEKEND
PERCHE' ANDARCI Capaci si trova alle pendici di monte "Rullo Rosso", vicino all'autostrada Palermo-Trapani-Mazara del Vallo, facilmente raggiungibile. Una terra che esisteva già nel 1241, quando era ancora un feudo, che venne concesso da Federico II a Roberto da Palermo per i tanti servigi resigli. Il suo centro storico offre un'architettura monumentale di stile barocco, elegante e raffinata. Notevole la chiesa Madre, costruita tra il 1741 e il 1743, a pianta ottagonale, che conserva anche gli affreschi di Giuseppe Trisca nel 1744, ma da visitare anche quella di San Rocco e il castello Pilo.
DA NON PERDERE Qui sono state scoperte grotte come quelle delle contrade Carrubella, S. Rosalia, la Portella e di pizzo MiIetta, nonché necropoli come quella di contrada Ciachea, che testimoniano le antiche frequentazioni umane del sito.
I PIU' BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE
PERCHE' NON ANDARCI Paese interessante, da visitare se siete nei dintorni, meritevole di visita. L'associazione a quell'episodio del 1992 è tanta, troppa, e questo comune avrebbe bisogno e voglia di parlare di vita più che di morte, di speranza che di paura. Ma occorre dare tempo al tempo. COSA NON COMPRARE La Sicilia è una terra ricchissima per un turista alla ricerca di ricordi tradizionali: dal carretto ai pupi, dalla Trinacria alle ottime prelibatezze che soddisfano il palato più ricercato. Il souvenir consigliato, più ricercato ma un po' meno accessibile economicamente, è la tradizionale testa di moro, bella e ricca di cultura.
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