Un itinerario a Parigi di binario in binario, di stazione in stazione. Unica regola: ci si sposta solo a piedi o su rotaia. Indirizzi da non perdere, naturalmente a tema.

Il ferro e l’acciaio sono la linfa vera di Parigi. Coprono e proteggono piccole e grandi stazioni (alcune oggi sono musei e gallerie), racchiudono mercati, ornano balconi. E molto altro: art nouveau – riuscita nel miracolo di rimanere, appunto, sempre nuova – e dintorni. Non c’è solo la torre di monsieur Eiffel, nella ville lumiere sono celati mille tesori da scoprire seguendo il filo rosso dei metalli. Vecchi di un secolo ma mai arrugginiti.

Ecco dunque un itinerario speciale, di binario in binario, di stazione in stazione. Da percorrere seguendo l’unica regola, quella della “cura del ferro”: ci si sposta solo a piedi o su rotaia.

Sono pochi tram a Parigi (quattro linee in tutto), considerati troppo provinciali dall’amministrazione cittadina di fine Ottocento. La grandeur si esprime con boulevard maestosi, rigorosamente sgombri da carretti e carrozze. Sotto la superficie della capitale della Repubblica pulsa però una miriade di vagoni che s’incrociano lungo decine di chilometri di ferro e in quasi quattrocento stazioni. Lessico futurista? Mica tanto, la ragnatela di binari è il collante ordinario e straordinario della città, funzionale e con pochi fronzoli, che da decenni permette di attraversare una via del centro o raggiungere il resto del paese senza una goccia di combustibile.

Benvenuti a bordo, il “tour de fer” ha inizio.

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La Parigi di Monsieur Guimard
Binario locale
Non solo Eiffel


ARTESIA, BINARI DOC
In questo reportage di metallo che si muove tra binari, stazioni, balconi in ferro battuto e metropolitane una segnalazione speciale va riservata ad un servizio – su rotaia, naturalmente – che consente di raggiungere Parigi dalle grandi città italiane e francesi. Da Roma si parte alle 18h40, prima della mezzanotte si raggiungono Firenze, Bologna, Parma e Piacenza. E alle 9h16 si è alla stazione parigina di Bercy. I treni che servono Milano e Torino sono più frequenti, diverse corse al giorno per un trasferimento di circa cinque ore e trenta (Torino) e sette ore (Milano). Il servizio top prevede cabine singole con lavabo, quotidiano e colazione. Nelle due stazioni parigine Artesia ha spazi riservati: a Bercy il Salone Artesia, una confortevole lounge per rilassarsi, bere qualcosa e leggere prima di salire a bordo, è aperto ogni sera dalle 17h30 alle 20h30. Nella Gare de Lyon il Salon Grand Voyageur è accessibile a chi abbia un biglietto Artesia di prima classe. Info: www.artesia.eu