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Ventimiglia: la Cipolla Egiziana dall'animo ligure

La prelibata varietà della Val di Nervia di egiziano ha solo il nome - La ricetta delle cipolline in agrodolce

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Courtesy of ©facebook.com/cipollaegiziana
Cipolle Egiziane
Recentemente riscoperta ed ormai sempre più apprezzata, la Cipolla Egiziana, che con ogni probabilità di egiziano non ha proprio nulla, è una specialità del Ponente Ligure ed in particolare della Val di Nervia, nella zona di Ventimiglia, affascinante perla dell'entroterra di Imperia dove questa coltivazione è stata recuperata e promossa da un volenteroso gruppo di agricoltori che la stanno facendo conoscere sui mercati liguri e non solo.

LA TRADIZIONE
Il nome della cipolla egiziana farebbe pensare immediatamente ad un prodotto esotico. In realtà questi bulbi prelibati sono una specialità tutta italiana. Della zona di Ventimiglia in particolare. Nel territorio della cittadina ligure, infatti, queste cipolle trovano il clima ideale per crescere sane e gustose. Il riferimento all'Egitto rimane ancora alquanto misterioso. C'è chi sostiene che la varietà possa avere lontane origini egizie ma, ad oggi, non sono state rivenute testimonianze di alcun genere che confermino tale teoria che, anzi, con il passare del tempo e a seguito di alcuni studi scientifici sul patrimonio genetico della pianta, sembra, piuttosto, essere sempre più spesso smentita in favore di un'interpretazione del nome legata all'importazione della varietà in Italia attraverso il passaggio di popoli stranieri.

LA DENOMINAZIONE
Oltre ad essere conosciuta con il nome di Cipolla Egiziana, questa varietà ligure è nota anche come "cipolla che cammina" o "cipolla albero". Tali appellativi derivano da alcune delle caratteristiche distintive della pianta la cui cima, che può raggiungere fino ad un 1,20 metri di altezza (da cui il nome cipolla albero), talvolta si ripiega sotto il peso della sua stessa testa fino a toccare il suolo, mettere nuovamente altre radici e generare nuove piante (da cui il nome "cipolla che cammina").

LE CARATTERISTICHE
Si tratta di una cipolla di dimensioni medio-grandi dalla buccia coriacea che si presta a differenti usi. Ne vengono impiegati anche i bulbilli che possono essere conservati sotto aceto ed utilizzati, dunque, come le classiche cipolline.

LA PRODUZIONE
Il clima favorevole consente a queste piante di garantire una ricca produzione di bulbi. Una volta piantata è, infatti, in grado di produrre un consistente numero di cipolle aeree nel corso dell'anno e di quelli a venire. Generalmente seminata in primavera, sopporta facilmente anche le temperature più rigide dell'inverno, tanto che non manca chi preferisce, invece, effettuare la semina in autunno. Al momento della maturazione, al posto del tradizionale fiore, si possono notare piccole corone di bulbilli. Quando non viene raccolta, vegeta nuovamente da sola. Grazie alla dedizione ed alla attività di un gruppo sempre più folto di agricoltori del Ponente Ligure, questa varietà sta vivendo un periodo di particolare fortuna e riscoperta presso i mercati regionali e non solo.

LA CULTURA
Il riferimento del nome all'Egitto potrebbe anche derivare dal legame di questo ortaggio con gli antichi Egizi, presso i quali le cipolle erano considerate sacre. Nella loro cultura la forma sferica dei bulbi e gli anelli concentrici che li costituivano erano considerati simbolo di vita eterna.

IN CUCINA
La Cipolla Egiziana ligure si presta ai più classici utilizzi in cucina. E' ideale per insaporire le minestre, soprattutto se ne vengono utilizzati gambi e foglie, ed è ottima anche consumata fritta oppure cruda all'interno delle insalate.

La ricetta: Cipolline in agrodolce: bulbilli di Cipolla Egiziana, olio extravergine di oliva, acqua, aceto balsamico, miele. Sistemate i cipollotti in una padella con un filo di olio ed un poco di acqua. Cuocete fin quando non si saranno ben ammorbiditi, poi aggiungete anche dell'aceto balsamico e del miele per far caramellare delicatamente il tutto e creare un gradevole contrasto di sapori. Fate ridurre il condimento, correggete di sale poi servite in tavola in accompagnamento a secondi piatti dal gusto deciso.

TUTTE LE RICETTE REGIONALI D'ITALIA

IL TERRITORIO
Inclusa nella rete di sentieri che prendono il nome di Alta Via dei Monti Liguri, la Val di Nervia, gioiello dell'entroterra dell'estremo Ponente Ligure, è una fonte inesauribile di sorprese. Nei paesaggi tipici della Liguria, con i ripidi rilievi che si tuffano nel mare, si incastonano piccoli borghi tutti da scoprire ed esplorare. Partendo dalla bella Ventimiglia, se ne scoprono alcuni di grande fascino come Dolceacqua, che conquista con il suo vino ma anche con il suo borgo arroccato dai vicoli ripidissimi. Non meno affascinante l'abitato di Pigna, adagiato nella parte alta della vallata, che offre ai suoi visitatori un rinomato complesso termale oltre che numerose ricette preparate con i prelibati fagioli bianchi Presidio Slow Food. Appena sopra il borgo di Pigna, se ne estende un altro, quello di Castelvittorio, meno battuto dal turismo e per questo particolarmente suggestivo. Da non perdere, infine, una sosta ad Apricale ammantato di irresistibili atmosfere d'altri tempi, con i suoi edifici tanto antichi quanto meticolosamente conservati e curati che donano l'impressione di trovarsi in un'altra epoca.

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