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"Ufarelle", castagne pregiate sui Monti Trebulani

In provincia di Caserta sono antichissime e perfette per preparare le "allesse"

castagne ufarelle autunno frutti
Courtesy of ©agricoltura.regione.campania.it
Castagne ufarelle
Adagiati sulla Valle del medio Volturno, in provincia si Caserta, i Monti Trebulani custodiscono magnifici scenari, antiche comunità e un territorio che dona frutti prelibati come le castagne “ufarelle” dalla lunghissima tradizione e dal sapore delizioso, ideali per preparare le “allesse”.

LA TRADIZIONE
Oggi conosciute come “ufarelle” o “vofarelle”, le castagne dei Monti Trebulani vantano una tradizione molto antica. Secondo alcune ricostruzioni, infatti, questi deliziosi frutti autunnali campani verrebbero citati nientemeno che da Plinio nella sua Naturalis Historia dove descrive le principali varietà pregiate che crescevano in Campania. Oggi la loro tradizione continua ed in questa zona della regione ogni anno i raccolti di “ufarelle” portano in tavola tutto il gusto di questi splendidi territori e dell'autunno.

LA DENOMINAZIONE
A riprova della sua elevata connotazione tradizionale e del suo legame con il territorio di origine, la gustosa castagna locale è stata inserita nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizione (PAT) con la denominazione “castagna vofarella”.

LE CARATTERISTICHE
Le “ufarelle” si distinguono per la buccia lucida di colore chiaro con evidenti striature di tonalità più chiara. La forma è quella tipica delle castagne, piatte da un lato, convesse dall'altro. Il tegumento interno si separa facilmente dalla buccia anche da crude, il seme è profondamente settato, l'episperma ha andamento irregolare e la piumetta è allungata ed evidente. Al palato sprigionano un sapore molto dolce anche da crude e la loro consistenza le rende adatte alla preparazione di dolci e farinate.

LA PRODUZIONE
Queste castagne sono tipiche della zona dei Monti Trebulani nei Comuni di Pontelatone, Formicola, Liberi, Roccaromana ed in particolare nell'area denominata "Campole". Giungono, generalmente, a maturazione intorno alla metà di ottobre e, dopo il raccolto, vengono sottoposte ad un trattamento per immersione in acqua per 10 giorni, al termine dei quali vengono asciugate al sole per poi essere conservate in luoghi freschi ed areati fino alla fine di febbraio.

LA CULTURA
Negli scritti di Plinio vengono elencate le caratteristiche di diverse varietà di castagne pregiate: la tarantina, la balanitide, la salariana, la corelliana e la tereiana individuando nelle zone di Taranto e Napoli quelle più prodighe di frutti pregiati. Secondo le interpretazioni degli studiosi, la “ufarella” sarebbe da identificare nella tereiana che viene definita particolarmente buona da mangiare tostata. Ne viene segnalata anche la scorza rossastra e l'usanza di macinarla e di consumarla come un surrogato del pane durante i periodi di digiuno.

IN CUCINA
Diffusa prevalentemente su scala locale e regionale, questa castagna è particolarmente apprezzata in pasticceria, oltre che per la preparazione delle minestre, assieme a fagioli e porcini, e come condimento per le tagliatelle. Viene, inoltre, impiegata per preparare la tradizionale zuppa di “allesse” con le castagne lessate in acqua con foglia di alloro.

La ricetta: Castagne “allesse”. Ingredienti: 500 gr di castagne fresche, 3/4 foglie di alloro, sale. Eliminate dalle castagne la buccia esterna, quindi lavatele e fate un taglio con il coltello su di un lato di esse. Mettetele in un tegame, completamente coperte dall’acqua con un pizzico di sale, e le foglie di alloro. Coprite e fate cuocere circa 1 ora. Fate riposare un po’, poi sbucciatele dalla pellicina. (ricettedirossana.it)

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IL TERRITORIO
Conosciuti anche come Colli Caprensi, i Monti Trebulani formano un massiccio montuoso della provincia di Caserta separato dall'Appennino dalla Valle del medio Volturno. E' il secondo gruppo più elevato della provincia dopo il Matese e la sua vetta più alta, quella del Monte Maggiore, raggiunge i 1.037 metri sul livello del mare. Tutte le località comprese nel suo territorio fanno parte della Comunità Montana Monte Maggiore.

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