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Eventi Cucina Piemonte 86° Fiera Tartufo di Alba

Tutti ad Alba per "l'oro bianco"

L'edizione 86 della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco fino al 27 novembre

Alba tartufo bianco
iStock
Tartufo bianco, Alba
Nessun prodotto è legato a un territorio quanto il tartufo. E il motivo è rappresentato dal fatto che, contrariamente ai funghi “tradizionali” non si erge dal suolo, ma rimane sotto la terra da cui “ruba” un sapore e un odore penetrante.
 
 
Il Tuber Magnatum Pico, ovvero il tartufo bianco d’Alba, da 86 anni viene celebrato nella Fiera Internazionale, e quest’anno fino al 27 novembre proprio in quella che si può considerare a tutti gli effetti, la capitale del tartufo. La Fiera Internazionale del Tartufo nasce ad Alba, luogo ideale per il suo legame fortissimo al territorio. Sino a fine novembre un susseguirsi di eventi irresistibili per una manifestazione autunnale che fonde turismo culturale, meravigliosi paesaggi e una cucina d'autore che in Piemonte offre il meglio del made in Italy, vini compresi. Quest'anno la fiera avrà un sapore particolare per la candidatura del tartufo bianco d'Alba a Patrimonio Immateriale dell'Umanità Unesco. 
 
 
Una proposta che ha soprattutto lo scopo di salvaguardare un ecosistema ricchissimo e che ha dato vita alla prima campagna di crowdfunding per la tutela delle tartufaie a rischio del sud Piemonte. Dietro al tartufo bianco c’è un lavoro di addestramento, di ore precise della giornata, di ambienti umidi e freddi. C’è la conoscenza di un territorio che possiede un microclima unico e adatto alla nascita di questo tubero. Il progetto “Breath the Truffle” - dice Liliana Allena, presidente della Fiera - è coordinato dal centro Nazionale Studi del Tartufo ed ha già permesso di raccogliere oltre diecimila euro. I donatori sono animati da una grande sensibilità ambientale legata alla rarità e all'eccezionalità del re dei funghi. L’oro bianco e la sua capitale saranno ancora una volta protagonisti di una grande festa che valorizzerà queste colline ricche di borghi e di castelli, nella terra che ha dato i natali a vini di valore mondiale come il Barolo e il Barbaresco.
 
 
Il programma è ricco e variegato, a cominciare dall'Alba Truffle show, tra degustazioni, incontri e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo nel centralissimo Cortile della Maddalena, sede del Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba. Ma sono previste anche mostre d'arte come quelle su Giacomo Balla, Francesco Clemente, Mario Lattes, Lucio Fontana e Gillo Dorfles, e poi la prima mostra in Italia dedicata alla cucina italiana d'autore e ai suoi protagonisti. E ancora musica con l'esibizione della signora del jazz Dee Dee Bridgewater, attività per i più piccoli con l'Alba Truffle Bimbi «Green» e le esperienze sensoriali delle Wine Tasting Experience, degustazioni dedicate allo sterminato patrimonio vitivinicolo di Langhe e Roero.
 
 
Sabato 12 e domenica 13 novembre Parma sarà la città ospite dell’86ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. La missione parmense avrà una duplice valenza: promuovere il territorio e l’intera filiera agroalimentare made-in-Parma e testimoniare la collaborazione tra Alba e Parma, sia attraverso una attività sinergica di promozione delle eccellenze enogastronomiche che sostenendo la città piemontese nella corsa a Città Creativa UNESCO della Gastronomia. Un traguardo che la città ducale, prima in Italia, ha tagliato a dicembre 2015.
 
Da non perdere in zona anche il Wi.Mu. ovvero il Museo del vino a Barolo, un piccolo gioiello creato nel 2014 nel castello situato nel paese che dà il nome a uno dei più pregiati rossi del mondo. Un museo davvero diverso in cui si passa per la storia del vino, tramite sale interattive, momenti di ascolto e di immedesimazione. 
 
fieradeltartufo.org
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