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Sardegna: tutto il gusto del bianco (mangiare)

Il Menjar Blanc è la versione tradizionale algherese del Bianco Mangiare

ingredienti bianchi
©Albuquerque/iStock
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Noto sin da epoca medievale, il Biancomangiare è una ricetta diffusa in diverse zone d'Europa e d'Italia. Tra le versioni nostrane più note si annovera quella sarda, preparata soprattutto ad Alghero con pochi semplici ingredienti.

LA TRADIZIONE
Vanta origini medievali il famoso Biancomangiare tipico di diverse zone dell'Europa e dell'Italia. Ricostruirne la storia non è semplice, probabilmente perchè con questo nome vengono definite ricette differenti l'una dall'altra. Secondo le ricostruzioni più accreditate si tratta di una ricetta proveniente dalla Francia i cui ricettari riportavano spesso ricette di portate il cui nome faceva riferimento al colore bianco degli ingredienti utilizzati. Era, infatti, diffusa la credenza che mangiare in bianco favorisse la guarigione dalle indisposizioni. Ricette con questo nome si diffusero in Europa nel corso del Medioevo dando vita, nel tempo, sia a portate dolci che salate. Nella tradizione italiana con il termine Biancomangiare ed affini si fa, generalmente, riferimento a ricette dolci diverse tra loro a seconda della provenienza, delle quali quella più "povera", preparata con pochi ingredienti semplici, è la versione sarda tipica della zona di Alghero.

LA DENOMINAZIONE
In Sardegna il Biancomangiare è noto con il nome di Menjar Blanc ad Alghero e di Pappai Biancu in alcune zone del Campidano.

LE CARATTERISTICHE
La versione algherese del Biancomangiare somiglia ad una torta medievale preparata soltanto con amido di riso o di grano, latte di pecora o capra, zucchero e buccia di limone. Una volta ottenuta una crema della giusta consistenza la si racchiude in una sfoglia a base di farina e strutto.

LA PRODUZIONE
Il Biancomangiare è diffuso in diverse zone d'Italia, con particolare riferimento alla Valle d'Aosta, dove prende il nome di Blanc Manger e si prepara in due versioni, la prima con latte di mandorle, la seconda, più elaborata, con latte vaccino, alla Sicilia, dove viene servito sotto forma di crema preparata con mandorle tritate, zucchero, amido, buccia di limone, cannella, e messa a raffreddare in forme di terracotta e, appunto, alla Sardegna dove viene preparato soprattutto ad Alghero e, più raramente, in alcune zone del Campidano.

LA CULTURA
Nella tradizione medievale spesso il Biancomangiare veniva preparato con carni bianche e mandorle ed era, forse, ispirato ad una ricetta di epoca egizia che veniva servita per curare le indisposizioni di stomaco.

IN CUCINA
Ad Alghero il Menjar Blanc è, dunque, un dolce semplicissimo realizzato con pochi ingredienti che può essere preparato sia con amido di grano che di mais e sia con latte di pecora che di capra.

La ricetta: Menjar Blanc: Latte - 1 l, Amido di mais - 100 g, Zucchero - 200 g, Limoni - 1 scorza intera. Per la pasta: Semola - rimacinata, 500 g (o 250 di semola, 250 di farina 00), Zucchero - 50 g, Strutto - 50/70 g, Uova - 2, Acqua - q.b.
Preparate il Menjar blanc :
Versare in un pentolino lo zucchero e l'amido e miscelare bene versando lentamente il latte. Aggiungere la scorza di limone.Portare sul fornello dopo aver sciolto bene i grumi e cuocere a fuoco lento mescolando fino ad un leggero bollore. La crema diventerà densa. Togliete dal fuoco e lasciate freddare. Preparare la pasta mettendo in una ciotola la farina, lo zucchero e le uova, successivamente aggiungere lo strutto e acqua quanto basta per creare una pasta di consistenza come quella delle lasagne. Lasciare riposare per 30 minuti coperta con pellicola trasparente. Stendere la pasta in due sfoglie di 4 mm. Con una foderare una tortiera versarci il mangianbianco e coprire con l'altra sfoglia. Rifilare i bordi e pizzicare bene. Spennellare con albume d'uovo montato e spolverare con zucchero semolato.Cuocere fino a completa doratura in forno a 180 ° C circa 35 minuti. Lasciare raffreddare. (Roberto Murgia - Ricettedisardegna.it)

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IL TERRITORIO
Fondata nel XII secolo dalla famiglia genovese dei Doria, Alghero ha visto stazionare sul suo territorio nei secoli diverse popolazioni catalano-aragonesi che hanno lasciato segni indelebili non solo nell'architettura ma anche nella lingua e nelle tradizioni. Ancora oggi Alghero è chiamata dai catalani "Barceloneta", la piccola Barcellona per quelle atmosfere giocose e romantiche insieme che ricordano la città spagnola. I bastioni, dagli evocativi nomi di Marco Polo, Magellano e Maddalena, si estendono per tutto il perimetro della città e sono il luogo ideale per una suggestiva passeggiata al chiaro di luna con un gelato in mano.
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