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Malloreddus, gnocchetti sardi antichi e gustosi

Sono il più famoso e antico formato di pasta della regione e si adattano a ogni ricetta

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Courtesy of ©Ewan Munro/Wikimedia Commons CC BY SA 2.0
I Malloreddus alla campidanese
I mallorddus sono uno dei formati di pasta più antichi e famosi della Sardegna. Conditi con il sugo alla campidanese rappresentano una vera specialità per le grandi occasioni che ne valorizza a pieno la lunga storia.

LA TRADIZIONE
Da sempre serviti nelle grandi occasioni, i molloreddus, noti in tutta Italia con il nome di "gnocchetti sardi", rappresentano il formato di pasta più diffuso in Sardegna oltre ad essere uno dei più antichi. La sua realizzazione è legata, infatti, alla millenaria civiltà contadina la cui economia e il cui sostentamento si basavano, essenzialmente, sulla coltura del grano. Le massasie dell'isola, dunque, li preparavano sin da tempi antichi ed oggi costituiscono uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione sarda.

LA DENOMINAZIONE
I
l loro nome originale dei tipici "gnocchetti sardi" è malloreddus che è un diminutivo del termine sardo campidanese malloru che significa toro. I malloreddus, dunque, altro non sarebbero che "vitellini". In alcune zone dell'Isola, tuttavia, sono noti anche con altri nomi. In particolare nella zona del Sassarese vengono chiamati "ciciones" o "cigiones", in quella del Logoduro caidos o "macarones de punzu" e in quella del Nuorese caravos. Sono una delle specialità sarde inserite nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

LE CARATTERISTICHE
I mallorddus sono una pasra preparata con acqua e semola. Si presentano come delle piccole conchiglie rigate lunghe circa due centimetri che possono essere conditi con le salse più svariate.

LA PRODUZIONE
Secndo la tradizione, per preparare i malloreddus si deve impastaava la semola con l'acqua per poi ricavarne dlele listarelle lughe circa 15 centimetri che venivano, a loro volta, tagliate a cubetti. Era proprio schiacciando questi cubetti con l'estremità di un cesto di paglia (chiamato su ciuliri, "il setaccio) per avere quelli rigati, o con una base in legno per quelli lisci, che si ottenevano i tipici gnocchetti panciuti.

LA CULTURA
Il paragone con i vitelli che ha dato il nome alla specialità deriva, probabilmente, proprio con la forma panciuta deglli gnocchetti che ricordava proprio quella di un vitellino, associato nell'immaginario nel mondo agropastorale a qualcosa di grasso e succulento (basti pensare al modo dire "grasso come un vitellino").

IN CUCINA
I malloreddus possono essere preparati con le salse più disaparate. Dai sughi di pomodoro ai condimenti bianchi, non c'è limite alla fantasia. Ma per gustare tutta la tradizione sarda boccone dopo boccone, vale la pena assaggiare i tipici malloreddus alla campidanese con ragù di salsiccia sarda.

La ricetta. Malloreddus alla campidanese. Ingredienti: Malloreddus - 500 g, Salsiccia - fresca, 200 g, Pecorino - grattugiato, 100 g, Aglio - 1 spicchio, Pomodori - pelati, 500 g, Olio extravergine di oliva - 4 cucchiai, Pomodori - conserva, 1 cucchiaio, Alloro - 1 foglia, Basilico - 2 foglie, Sale, Zafferano - in stigmi.
Rosolate nell’olio la salsiccia, tagliata a tocchetti, fino a doratura. Togliete la salsiccia dal tegame. Nel fondo ottenuto unite l’aglio, i pelati, la conserva, lo zafferano, il sale, l’alloro e il basilico. Lasciate sobbollire fino a quando la salsa sarà ben addensata. Unite la salsiccia e mescolate. Lessate i malloreddus in abbondante acqua salata e scolateli al dente. Condite la pasta con la salsa e per ultimo unite il formaggio grattugiato. Servite subito. (ricettedisardegna.it)

IL TERRITORIO
Spesso definita come i Caraibi italiani, la bellissima Sardegna, in comune con le famose terre d'oltreoceano, vanta un mare dalle sfumature uniche che lambisce magnifiche spiagge di sabbia bianca e finissima che si alternano ad impervie rocce che racchiudono calette incantevoli e remote. Ad un mare dalle attrattive irresistibili, si affianca un entroterra ricco di storia e di testimonianze architettoniche di epoche lontanissime, che spaziano dai famosi nuraghi, sino a misteriosi menhir e tombe mastodontiche. A rendere ogni soggiorno sull'isola ancora più affascinante, si uniscono le seducenti tradizioni di un popolo che, con fierezza, ha mantenuto inalterati gli aspetti più autentici e, talvolta, primordiali della propria cultura.

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