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Le Marche in tavola con 5 specialità

Viaggio in 5 tappe tra i sapori tipici dei prodotti della tradizione marchigiana

Veduta di Urbino 
©iStockphoto
Urbino panorama
VINO DI VISCIOLE
In epoca medievale era in voga l'usanza di aromatizzare i vini in occasione dei banchetti. Ed è proprio dalla fusione di questa usanza con quella di origine contadina di possedere un albero di visciole nei propri orti che discende, con ogni probabilità, uno dei prodotti più inebrianti della tradizione marchigiana. Si tratta del vino di visciole ottenuto aromatizzando il mosto di vino con uno sciroppo ottenuto dalle gustose ciliegie selvatiche tipiche del Pesarese, dai Castelli di Jesi a Pergola.
 
AMARENE DI CANTIANO
Sono vere e proprie amarene storiche quelle di Cantiano. Erano apprezzate persino da re Vittorio Emanuele e dalla famiglia reale come attesta un documento del 1928 che ne riporta un ordine da parte del re ad una industria locale. Sono, inoltre, numerosi i riconoscimenti ricevuti anche in annate antecedenti, ottenuti durante importanti manifestazioni, come la Medaglia d'Oro ricevuta in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi e la Croce al Merito assegnata in occasione dell'Esposizione Universale di Milano.
 
MIELE DEL MONTEFELTRO
Si perde nella notte de tempi la tradizione nel Montefeltro di ricavare, dalle api locali, dell'ottimo miele. Sono numerose le testimonianze storiche che lo dimostrano, così come sono numerose le ricette tipiche marchigiane che utilizzano proprio il miele per la loro preparazione. Risalgono, invece, alla seconda metà del XIX secolo le prime tracce del dolcissimo nettare locale con il nome con cui ancora oggi viene chiamato.
 
CIAUSCOLO
Le origini del Ciauscolo IGP sono da ricercare nella tradizione contadina delle Marche, in cui tutti i prodotti derivanti dalla macellazione del maiale costituivano una riserva di proteine indispensabili per affrontare il lungo inverno e il duro lavoro dei campi. Secondo la definizione etimologica del nome “ciaùscolo, ciavuscolo” deriverebbe da “ciabusculum” ossia piccolo cibo o piccolo pasto, spuntino consumato a piccole dosi.
 
FORMAGGIO CAPRINO AL LATTICE DI FICO
In una zona delle Marche rigogliosa e verdeggiante come il Montefeltro, non meraviglia che in cucina le erbe abbiano assunto, nei secoli, un ruolo sempre più rilevante, grazie anche alle loro note proprietà terapeutiche. Un tempo le donne estraevano il lattice di fico per utilizzarlo come coagulante del latte ed ancora oggi questa tradizione è rimasta viva tra i casari della zona che, grazie all'impiego del fico per la preparazione di un particolare tipo di formaggio caprino, riescono a conferire al loro prodotto note gustative ed aromatiche uniche.
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