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Castelli romani: fragoline di Nemi al sangue di Adone

Tra i boschi attorno al pittoresco lago di Nemi crescono deliziosi frutti rossi a forma di cuore intrisi di gusto e mito.  A giugno una Festa per degustarle 

fragoline di bosco ciotola frutti rosso fragola coppa foglie<br>
 ©czarny_bez/iStock
Una coppetta di fragoline di bosco
Nel cuore del Parco dei Castelli Romani, proprio a ridosso del caratteristico Lago di Nemi, crescono indisturbate e buonissime le profumate fragoline di bosco protagoniste di una festa che sprigiona folklore, tradizione e sapori irresistibili ad ogni assaggio del delizioso frutto.

LA TRADIZIONE Il mito narra che le fragole siano nate dall’incontro delle lacrime di Venere con il sangue di Adone ucciso da Marte trasformato in cinghiale. E’ proprio in onore di Adone che, per secoli, a Roma, il 13 giugno, si è organizzata una festa durante la quale venivano servite delle fragole ai partecipanti. Oggi è a Nemi che si festeggia il gustoso frutto rosso a forma di cuore. E non è un caso perché tra i boschi di Diana, adagiati attorno al lago di Nemi, da millenni crescono spontanee le fragoline, le stesse, con ogni probabilità, che venivano servite a Roma in occasione della festa.  Nel corso dei secoli le piantine vennero trapiantate anche sui terrazzamenti che digradano sino al lago ed i frutti che donavano, venivano colti dalle donne del paese, le fragolare, che indossavano gli abiti tradizionali che ancora oggi vengono sfoggiati durante la sagra: la gonna rossa, il bustino nero e la camicetta bianca. Sono le particolari condizioni climatiche e le caratteristiche dei terreni a ridosso del lago a consentire lo sviluppo delle caratteristiche di eccellenza che contraddistinguono queste fragoline che sono, infatti, diventate un autentico vanto della tradizione gastronomica della località dove vengono proposte in tutte le varianti e le portate possibili, in un susseguirsi di ristoranti, locali, botteghe e negozi che invitano a provarle.

LA DENOMINAZIONE In attesa e nella speranza di ricevere il riconoscimento del marchio IGP, le Fragoline di Nemi hanno meritato la tutela del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che le ha inserite nell’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

LE CARATTERISTICHE La Fragolina di Nemi appartiene alla specie Fragaria Vesca var. semperflorens, la fragola di bosco di origine europea, che si distingue per il colore rosso vivo, per la forma spesso allungata, simile a quella di un fuso, e soltanto talvolta conico arrotondata, e per le dimensioni ridotte. Il peso medio di un frutto, infatti, è soltanto di 1,2 grammi. La polpa, di colore biancastro, a completa maturazione si tinge di macchie rossastre e vanta un sapore mediamente dolce e acidulo dalle intense note aromatiche.

LA PRODUZIONE Estremamente apprezzata e ricercata, la Fragolina di Nemi può, però, contare su una produzione a mala pena sufficiente a soddisfare la richiesta del mercato locale e di alcuni ristoranti e frutterie di Roma. La loro delicatezza, in ogni caso, non consentirebbe ai deliziosi frutti di affrontare viaggi più lunghi di quelli fino alla vicina capitale.

LA CULTURA Già all’epoca del neonato Regno d’Italia questi frutti erano inseriti nell’elenco dei prodotti tipici del nostro Paese e fu proprio in quel periodo che la festa a loro dedicata venne trasferita da Roma a Nemi, dove ancora oggi rappresenta un importante evento folkloristico che richiama tantissimi visitatori non soltanto dai vicini paesi dei Castelli Romani. La prima domenica di giugno il paese si trasforma in un trionfo di profumi e di sapori che inebriano la mente e conquistano il palato.

IN CUCINA La creatività dei ristoratori e dei pasticceri di Nemi consente di provare le fragoline nelle ricette più svariate, da pietanze a base di carne a profumatissimi dolci, come le classiche crostatine di frolla con crema pasticcera e fragoline, sino a liquori e persino alla pizza. Per chi ama il sapore di questi frutti, però, il modo migliore per apprezzarne ogni sfumatura aromatica è di gustarle da sole, accompagnate, magari, da un pochino di panna o di gelato, oppure di utilizzarle per preparare profumatissime marmellate.

La ricetta: Marmellata di Fragoline di Nemi. Ingredienti: 500 grammi di fragoline, 200 grammi di zucchero, mezzo limone. Lasciate macerare le fragoline per almeno tre ore in soluzione a base di zucchero e succo di limone. Sistemate il composto ottenuto in un pentolino e cuocete a fuoco dolce per circa mezz’ora, avendo cura di rimuovere, mano a mano, la schiuma che si dovesse formare in superficie. Una volta ottenuto il giusto grado di densità, trasferite la marmellata all’interno di vasetti di vetro a chiusura ermetica, capovolgeteli, e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

IL TERRITORIO Non c’è stagione in cui Nemi non sprigioni un fascino tutto speciale. Adagiato nel cuore del Parco dei Castelli Romani, in posizione panoramica affacciata sull’omonimo lago, il borgo è un piccolo gioiello fatto di scorci caratteristici, paesaggi mozzafiato e sapori da leccarsi i baffi. Il centro storico, grazioso e pittoresco, offre piacevoli spunti per fare due passi tra la bellezza del castello e delle sue chiese. Ma per chi non ha paura di allontanarsi un pochino, il Museo Navale e il Tempio di Diana raccontano secoli di storia di questi territori, mentre i boschi circostanti, in cui si aggirava la dea, promettono lunghe camminate alla scoperta dei dintorni del paese, del lago e delle località più vicine, come Genzano, dove assaggiare il prelibato pane IGP.
DA VEDERE AI CASTELLI ROMANI

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