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Campania, l'aglio romano della Valle dell'Ufita

Nato nel cuore dell'Appennino campano, questo bulbo è un trionfo di sapore 

aglio ufita campania
Courtesy of ©agricoltura.regione.campania.it
Aglio dell'Ufita
Risalente ad epoca romana, l'aglio dell'Ufita è un concentrato di storia e di sapore che rende numerose ricette irpina una vera prelibatezza.

LA TRADIZIONE
Nel cuore dell'Appennino campano, nella zona nord orientale della provincia di Avellino l'aglio ha una storia lunghissima. Risalgono ad epoca romana, infatti, le prime colture dei saporiti bulbi locali e proprio la lunga tradizione legata alla sua produzione ha permesso, nel corso del tempo, di selezionare una varietà particolare perchè estremamente ricca di allicina, il composto solforganico che caratterizza l'aglio. Le proprietà olfattive e gustative rendono l'aglio dell'Ufita particolarmente prelibato e il suo profondo legame con il territorio gli hanno permesso di ottenere la tutela della Fondazione Slow Food che ne ha fatto un suo Presidio.

LA DENOMINAZIONE
Trattandosi di un prodotto dalla lunghissima tradizione, l'aglio dell'Ufita ha ottenuto l'inserimento nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

LE CARATTERISTICHE
I bulbilli di questa varietà sono caratterizzati da una forma irregolare, affusolata, allungata ed arcuata con faccia dorsale convessa e tuniche color rosso violaceo. Sapore e aroma sono intensi così come la piccantezza accentuata dall'elevato contenuto di allicina.

LA PRODUZIONE
L'aglio dell'Ufita viene coltivato in alternanza con il frumento ed altri prodotti. Le tecniche di produzione sono rimaste invariate nel corso del tempo e prevedono la semina in un periodo compreso tra la fine del mese di dicembre e l'inizio di quello di gennaio talvolta anche più tardi. Il raccolto, invece, viene effettuato a partire dalla terza settimana di maggio e la fine di giugno scegliendo se raccogliere i bulbi quando le foglie sono ancora verdi, per poi consumarli rapidamente come aglio fresco, oppure quando le foglie sono già completamente secche come aglio da serbo.

LA CULTURA
La coltivazione dell'aglio dell'Ufita viene effettuata in alternanza ad altre colture di prodotti tipici deliziosi che rendono la tradizione agroalimentare della valle estremamente ricca e variegata. Tra le colture più caratteristiche e prelibate si distinguono quelle di grani antichi come il Risciola, il Senatore Cappelli e il Saragolla), pomodorini dell’Ufita, cavolfiori e leguminose.

IN CUCINA
L'aglio dell'Ufita è un prodotto molto versatile della cucina irpina. E', infatti, il protagonista di numerose ricette tipiche dal sapore delizioso tra cui meritano, sicuramente, un assaggio la frittata di aglio fresco, la ciambuttella di Grottaminarda (una ratatouille di verdure della zona dell’avellinese), gli spaghetti alla chitarra aglio, olio e peperoncino e la ciambotta sturnese (piatto a base di peperoni, patate, pomodori).

La ricetta: Ciambottella di Grottaminarda. Ingredienti: Pomodori, peperoni verdi e rossi, peperoncino piccante, aglio e basilico.
Secondo un'antica usanza, viene preparato sistemando tutti gli ingredienti, il pomodoro tagliato a "pacchetelle", cioè lungo le quattro coste, i peperoni tagliati a pezzi, l'aglio e spicchi ed il basilico. La ciambottella può essere utilizzata al momento della preparazione oppure conservata in barattoli di vetro messi a bollire in acqua per almeno un'ora. (agricoltura.regione.campania.it)
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IL TERRITORIO
Con il suo affascinante alternarsi di borghi e città ricchi di storia e di fascino incastonati in un susseguirsi di paesaggi suggestivi e dalla natura incantevole, l'Irpinia è un vero concentrato di sorprese tutte da scoprire, autonomamente oppure grazie alle numerose iniziative organizzate sul territorio. Chi ama l'avventura, la bellezza italiana, la storia, la cultura e, naturalmente, i sapori della tradizione non potrà che restare conquistato dal fascino di questa terra adagiata tra i Monti Piacentini e disseminata di borghi dal passato lunghissimo e dalla bellezza senza tempo, incorniciati da siti naturalistici di elevato valore floristico, faunistico e paesaggistico come il Parco Regionale Monti Piacentini, l'Oasi WWF Lago di Conza e l'Oasi Naturale Valle della Caccia.

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