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Prodotti Dop Emilia Romagna ricetta con aglio di Voghiera

Aglio di Voghiera, l'afrodisiaco romagnolo

Le particolari caratteristiche del bulbo Dop derivano dalla conformazione dei terreni argillosi limosi tra Ferrara e le Valli di Comacchio

Aglio
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Aglio
L'aglio di Voghiera viene coltivato in un'area limitata e precisamente individuata, ricadente, nel piccolo comune di Voghiera, in provincia di Ferrara, e in piccola parte sui comuni confinanti. E' un prodotto di nicchia che rappresenta una vera e propria prelibatezza del territorio romagnolo. Il bulbo è di ottima pezzatura, omogeneo, compatto, il colore è bianco e lucente, il profumo delicato e intenso, molto gradevole, conferisce ai cibi grande carattere. La storia racconta come la corte estense ritenesse questo prodotto afrodisiaco, oltre che ricco di proprietà benefiche.
 
LA TRADIZIONE Fin dall'epoca degli Estensi, infatti, signori di Ferrara dal 1288 al 1598, l'area dell'antica Voghenza, oggi Voghiera, è destinata alla coltivazione di piante da orto, erbe aromatiche e soprattutto aglio. Dopo la fine della dominazione estense, illustri proprietari della zona che avevano apprezzato il valore e la qualità di queste fertili terre, un tempo situate lungo il corso del fiume Po, hanno portato avanti la coltivazione dell'aglio che si è mantenuta fino ai nostri giorni. Grazie al suolo leggero, con sabbie di origini fluviali, argilloso e limoso, che favorisce l'equilibrio tra qualità e aromaticità, le caratteristiche organolettiche dell'Aglio di Voghiera Dop sono insuperabili e lo distinguono, fin dal primo assaggio, da ogni altro tipo di aglio.
 
LA DENOMINAZIONE L'Aglio di Voghiera Dop, ottenuto con l'ecotipo Aglio di Voghiera, è certificato e tutelato dal Consorzio Produttori Aglio di Voghiera creato nel 2000 e riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. La designazione europea Dop è stata ottenuta nel 2007.
 
LE CARATTERISTICHE Di colore bianco luminoso e uniforme, raramente striato di rosa, il bulbo dell'Aglio di Voghiera Dop è di grossa pezzatura e ha una forma rotondeggiante, leggermente appiattita nel punto in cui si inserisce l'apparato radicale. E' formato da una corona di pochi, grandi, spicchi regolari (chiamati bulbilli), uniti e ben compatti tra loro, avvolti da sottili tuniche bianche o striate di rosa, con una tipica curvatura esterna. Il suo sapore gentile e mai troppo acre, si accompagna a un tipico aroma, caratterizzato dall'abbondante presenza di allicina potente battericida che si sviluppa al momento dello schiacciamento o del taglio degli spicchi. L'aglio di Voghiera Dop, essiccato in modo assolutamente naturale, è disponibile sul mercato in diverse tipologie: fresco o verde, cioè quasi appena raccolto e con lo stelo ancora verde; semisecco, ossia con lo stelo che vira al bianco, ma non completamente secco; e secco, con stelo, tunica esterna e interna, completamente secchi.
 
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LA PRODUZIONE Sapore autentico della tradizione, l'Aglio di Voghiera Dop vanta un profondo legame con il territorio d'origine e le genti che lo abitano. E' coltivato da secoli nella fertile Pianura Padana Ferrarese, ecosistema dalle condizioni climatiche peculiari da sempre vocato alla produzione di aglio. 
 
LA CULTURA Sapore autentico della tradizione, l'Aglio di Voghiera Dop vanta un profondo legame con il territorio d'origine e le genti che lo abitano. E' coltivato da secoli nella fertile Pianura Padana Ferrarese, ecosistema dalle condizioni climatiche peculiari da sempre vocato alla produzione di aglio.
 
IN CUCINA Apprezzato fin dall'antichità, l'Aglio di Voghiera Dop è il condimento che dà gusto e profumo a moltissimi piatti della cucina classica e creativa. Per mantenerne intatta la delicatezza, gli spicchi si possono lasciare interi o in camicia (con la buccia); mentre per sfruttarne al massimo l'aroma intenso e piccante, si possono pestare nel mortaio, schiacciare interi o tritare al coltello.
Dotato di grande conservabilità, l'Aglio di Voghiera Dop si mantiene inalterato per lunghi periodi.
I bulbi vanno appesi in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato. In alternativa, gli spicchi si possono sbucciare e poi congelare.
 
 
LA RICETTA Crema di Aglio di Voghiera Dop. Ingredienti: circa 100 spicchi di Aglio di Voghiera Dop. 150 - 180 ml di olio extra vergine di oliva. Un pizzico di sale. Sbucciare gli spicchi di Aglio togliendo tutte le pellicine. Mettere l'Aglio in una pentola coperto con abbondante acqua fredda, portare ad ebollizione e far bollire per 1 minuto. Scolare e ripetere nuovamente l'operazione con acqua fredda. Scolare e mettere gli spicchi in pentola con l'olio. Portare a bollore leggero e continuare per 15 minuti mescolando spesso. Trascorsi i 15 minuti frullare tutto bene, aggiungere il sale mescolando e lasciare raffreddare. Una volta fredda ponete la crema in vasetti di vetro sterilizzati e mettere sottovuoto. (agliodivoghiera.it)
 
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IL TERRITORIO Il territorio di Voghiera, situato tra Ferrara e le Valli di Comacchio, deve la sua configurazione, orografica ed antropologica, ai grandi corsi d'acqua, fra i quali un ramo del Po che in età classica sfociava a mare poco dopo la città etrusca di Spina e l'Avenza (da cui deriva VicusAbentia, oggi Voghenza). I due villaggi di Voghiera e Voghenza si fronteggiavano sulle sponde del fiume separati da un'isola, ancor oggi perfettamente riconoscibile nel parco della Villa Massari-Mazzoni. Questa dislocazione sulle sponde del fiume, favorì lo sviluppo di Voghenza che crebbe come presidio romano (I - III sec. dC) e sede amministrativa dei Saltus, grandi fattorie di proprietà imperiale, diventando un centro capitale del basso Po. Ancor oggi l'economia del territorio è prevalentemente agricola, il terreno è intensamente coltivato e grazie alla sua struttura, influenzata dal regime dei fiumi e dalla conformazione deltizia del Po, alcune coltivazioni hanno trovato favorevoli condizioni di sviluppo. Il primo weekend di agosto, al termine della raccolta ed essicazione dell'aglio, nelle corti del Castello di Belriguardo si svolge la tradizionale Fiera dell'aglio di Voghiera DOP organizzata da ProLoco e Consorzio Produttori Aglio, una festa popolare, frequentata da migliaia di persone che per tre giorni possono approfittare della buona cucina e del clima festoso, coinvolgente, che anima la sagra. DA VEDERE IN EMILIA ROMAGNA: VAI ALLA GUIDA
 
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