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Usseaux: cuore alpino in cinque borgate

Il magnifico borgo piemontese è ammantato di una fascino d'altri tempi che rende ogni soggiorno un'esperienza incredibilmente romantica e poetica

usseaux murales montagna villaggio alpi
Courtesy of ©patano/Wikipedia CC BY SA 3.0
I murales di Usseaux
D'inverno la montagna è magica, si ammanta di atmosfere speciali adornate dal soffice candore della neve che gela le mani ma scalda il cuore, offrendo scenari mozzafiato che, ammirati in coppia, regalano emozioni dolci ed intense. Usseaux ha proprio questo dono, quello di emozionare chi lo ammira in inverno ma anche in estate, quando i verdi prati di montagna propongono spunti irresistibili per lunghe passeggiate mano nella mano. Il bel borgo piemontese, non a caso inserito nel circuito dei Borghi più Belli d'Italia, si incastona, come una pietra preziosa nel suo gioiello, tra le montagne che dominano l'Alta Val Chisone promettendo lunghi trekking in mezzo alla natura e magnifici soggetti tutti da fotografare.

La località, che conserva ancora le tipiche atmosfere delle realtà agricole e contadine di alta montagna, si sviluppa in cinque differenti borgate che regalano emozioni e scorci differenti. Tra retaggi occitani, vecchi mulini, case in pietra addossate le une alle altre, fontane e antichi forni, ogni passeggiata si rivela una vera scoperta, con il cinguettio dello scricciolo, il pzit rei (uccellino del re), a fare da sottofondo. Vale la pena intraprendere un romantico itinerario dalle suggestioni d'altri tempi partendo dal capoluogo Usseaux, paese dei murales e del buon pane.

Su vicoli e stradine si dipana una lunga serie di dipinti murali, circa quaranta, che evocano l'essenza del borgo rappresentando scene di vita contadina, paesaggi, animali o favole, mentre il profumo di pane pervade l'atmosfera. L'antico forno comune ancora oggi, talvolta, viene utilizzato per la panificazione, ed il mulino ad acqua ristrutturato ricorda gli antichi mestieri degli abitanti del borgo. Passeggiando nel fitto agglomerato di case si scopre la bella chiesa parrocchiale di San Pietro e si scorgono graziosi balconi adornati di fiori colorati, mentre alcune interessanti costruzioni svelano le origini settecentesche dell'abitato.

Non occorre allontanarsi molto dal capoluogo per lasciarsi conquistare dalla storia e dagli scorci di un'altra borgata della bella località della provincia di Torino. Si tratta di Balboutet, adagiata lungo la strada che conduce al Pian dell'Alpe. Se Usseaux è il paese di pane e murales, Balboutet è quello del sole e delle meridiane. Sono venti, infatti, i quadranti solari sistemati sulle facciate degli edifici e nella piazza del Sole che propongono un interessante percorso alla scoperta delle tecniche di misurazione del tempo, e del sistema solare.

Sulla sponda destra del torrente Chisone, Laux è, invece, la borgata dell'acqua con il suo pittoresco laghetto naturale che adorna il pianoro su cui si adagia l'abitato. Si tratta di uno dei villaggi alpini più belli della valle e visitandolo non si fatica certamente a capirne il motivo. La piazza della preghiera e la bella chiesa con la sua meridiana evocano la presenza valdese nel borgo, raccontando una lunga storia di convivenza ed armonia religiosa che ha ispirato l'attuale progetto di restaurare un'antica abitazione seicentesca per trasformarla in un luogo di riflessione, una sorta di casa del libero pensiero che non potrebbe trovare collocazione migliore di questa borgata, autentico emblema della concordia religiosa.

Lungo la strada regionale per il Sestriere, Purrières è, invece, la borgata del colle dell'Assietta, teatro, in epoca settecentesca, di una sanguonosa battaglia tra i Savoia e l'esercito francese. Vale la pena soffermarsi nell'antica chiesa e nel piccolo cimitero, così come risalire alla volta del vallone di Cerogne e del colle. Ultimo dei vilalggi a monte, Fraisse è, infine, la borgata del legno dalla natura lussureggiante, incorniciata da folti boschi e solcata dal torrente Chisone sulla cui sponda sinistra, quella più urbanizzata, ci si può ancora imbattere in alcune tradizionali falegnamerie.

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