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Cavriglia Roseto Botanico Carla Fineschi

Toscana: Cavriglia, nel roseto privato più grande d'Europa

Nel Valdarno aretino si trova un giardino incantato ricco di rose selvatiche che arrivano da ogni parte del mondo

Rose
©iStockphoto
Roseto
Nel Valdarno superiore, in provincia di Arezzo, si trova il comune di Cavriglia, che accoglie il visitatore con il Monastero di Santa Maria, poco fuori del paese. Le coppie che scelgono questa parte della Toscana non solo possono visitare la Pieve di San Giovanni Battista con l’adiacente Museo di Arte Sacra, ma rimangono incantati soprattutto dal Roseto Fineschi. E’ un luogo magico che si trova poco fuori dal centro abitato ed ospita oltre 6000 varietà di rose che, con i loro colori, le loro forme, le infinite gradazioni di profumi ogni anno riempiono le aiuole dello splendido giardino rendendolo ricco di poesia. E’ dal 1967 che il Roseto Botanico Carla Fineschi esiste, grazie all’iniziativa del Professore Gianfranco Fineschi che negli anni ha arricchito le sue acquisizioni botaniche con varietà che sono arrivate da tutto il mondo.

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Si tratta di un vero e proprio museo vivente a cielo aperto, con le rose disposte secondo schemi precisi: una parte della collezione è costituita dalle rose selvatiche, un’altra dalle rose antiche e un’altra da quelle più moderne ottenute per ibridazione. Di particolare importanza è la collezione di varietà che il Professor Fineschi definisce di "mezza età”, ovvero quelle rose degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta: molte di queste sono state dimenticate e scartate dai giardini dei maggiori selezionatori dai quali provengono. Si stima che attualmente ci siano tra le 500 e le 700 cultivar che esistono solo nel Roseto di Cavriglia. Passeggiare mano nella mano attraverso il roseto significa entrare in un mondo unico dove le regine dei fiori diventano protagoniste e sono capaci di offrire atmosfere romantiche e quasi surreali. Nel giardino e nei cortili delle case vicine si possono anche incontrare animali come gli splendidi pavoni che, con le loro code, arricchiscono ulteriormente di colori vivaci il luogo.

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Finita la visita si può accedere ad un piccolo vivaio dove poter scegliere la rosa giusta da piantare poi a casa. E’ sorprendente sapere che questo sia un giardino privato, frutto del lavoro di un uomo solo, perché risulta essere uno dei più grandi non solo d’Europa ma anche del mondo, oltre ad essere uno tra i giardini esistenti più importanti grazie al suo approccio e alla sua organizzazione. Le piante di alto valore scientifico e storico sono esemplari autentici collezionati per lo studio e la ricerca oltre che per offrire al visitatore un’esperienza diretta in mezzo alla sorprendente natura delle rose. 
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