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Provincia Verona Campionato di Scianco

Verona, l'antico campionato di Scianco tesoro Unesco

Il gioco tradizionale è stato dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dell'Unesco

Gioco dello Scianco
©Associazione Giochi Antichi
Gioco dello S-cianco
E’ partita e si concluderà tra le mura scaligere la Sedicesima Edizione del Campionato di Scianco, organizzata dall’Associazione Giochi Antichi. Si tratta di un gioco tradizionale, dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dall’UNESCO nel 2003, che trova nel veronese la più numerosa realtà di giocatori in Italia ed una delle più importanti in Europa: merito della positiva capacità aggregativa e del concreto coinvolgimento che ogni anno portano alla valorizzazione e al crescente successo del campionato. Il gioco dello Scianco coinvolge ormai centinaia di giocatori ed un vasto pubblico che animano le piazze e le strade della Provincie e del Comune di Verona: per l’occasione il traffico automobilistico si ferma o trova percorsi alternativi.

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Il gioco dello Scianco affonda le sue radici nel tempo e riporta indietro nei decenni permettono di tenere vive le origini e le tradizioni popolari. Lo s-cianco, il più corto dei due attrezzi con i quali si gioca, è conosciuto nella lingua italiana con il nome di lippa: il gioco viene praticato in molti territori europei ma anche in Nord Africa e in Asia. Per quel che riguarda l’Italia assume denominazioni diverse a seconda delle regioni in cui viene giocato: Rella a Milano, Nizza a Roma, Mazza e Pivezo a Napoli, Ciaramela a Pavia. Probabilmente è arrivato in Europa nel XV secolo e viene ormai considerato alla stregua di uno sport popolare. Si effettua con due pezzi di legno che possono anche essere ricavati dai manici di una scopa, uno di circa 15 cm in lunghezza con le estremità appuntite, il lippino, l'altro lungo circa mezzo metro chiamato lippa: si traccia a terra un cerchio ed un ovale per posizionare il lippino.

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La tecnica consiste nel colpire con il pezzo lungo il pezzo piccolo su un'estremità per farlo saltare e poi per colpirlo. Si hanno tre tentativi: l'abilità consiste nel lanciare il pezzo piccolo quanto più lontano possibile. Ci sono vari fattori variabili come il numero dei concorrenti, il tempo di gioco e quindi il punteggio finale. Quando si parla dei campionati ci possono essere regole locali che attribuiscono punteggi speciali associati al superamento di ostacoli come una casa, o i fili dell'energia elettrica. I prossimi appuntamenti della provincia veronese sono quelli del 29 aprile a Caselle di Sommacampagna, in Piazza Martiri della Libertà, del 6 maggio a Garda, in Piazza del Municipio, e a San Giovanni Lupatoto, in località Porto, del 13 maggio a Bosco Chiesanuova, in Piazza Marconi, e a Bosco di Zevio, in via Chiesa, del 20 maggio a San Martino Buon Albergo, in Piazza del Campagnol. Per le finali a Verona bisogna aspettare fino a domenica 27 maggio, quando Castel San Pietro e il Parco delle Colombare saranno presi d'assalto da curiosi e appassionati. 
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