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Abruzzo Abbazia di San Clemente Castiglione a Casauria

Abruzzo: l’Abbazia di San Clemente e i suoi tesori

Nel paese di Castiglione a Casauria si trova una delle chiese abbaziali più interessanti della regione, importante monumento di transizione dal romanico al gotico cistercense.

San Celemente, Abruzzo<br>
© foto di M. Minoliti-Carsa edizioni/ Regione Abruzzo
Facciata dell'Abbazia di San Clemente, Castiglione a Casauria
Rappresenta uno dei monumenti più importanti del patrimonio artistico ed architettonico abruzzese ed offre un'importante testimonianza dell'organizzazione monastica del territorio nel Medioevo: è l’Abbazia di San Clemente, che si trova nel paese di Castiglione a Casauria, un piccolo comune in provincia di Pescara immerso nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Laga. La chiesa originaria, voluta dall’Imperatore Ludovico II, pronipote di Carlo Magno, e dedicata alla Santissima Trinità, venne costruita nel IX secolo sulla cosiddetta Insula Piscariense creata dal fiume Pescara, come mostra il bassorilievo del portale centrale, ma fu subito distrutta dai saraceni tra il 915 e il 920. Da allora fu un susseguirsi di distruzioni e successive ricostruzioni, legate alle figure di vari abati che rimediarono ai diversi danni.

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Nel portale centrale, che presenta tre arcate che vanno rastremandosi, la lunetta è divisa in cinque scomparti: i due laterali presentano una grande rosa, nel pannello centrale è invece raffigurato San Clemente che, seduto in trono, con la mano destra benedice mentre con l’altra tiene il pastorale. Sugli stipiti del portale centrale sono scolpiti quattro personaggi che rappresentano i protettori dell’abbazia, ovvero Ugo, Lotario, Lamberto e Berengario. Le imponenti porte in bronzo sono formate da 72 formelle originarie, alcune con motivi decorativi ed altre con la stilizzazione dei castelli posseduti dal monastero. Di queste formelle 43 sono originali, mentre le restanti sono state ricostruite in legno. L’Abbazia è a ben ragione ritenuta un vero museo vista la presenza dei manufatti artistici conservati come in uno scrigno nel suggestivo interno a tre navate: l'ambone, il candelabro, l'urna e l’altare, di cui l’ambone costituisce l’elemento di arredo di maggiore interesse.

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Ad esclusione del lato rivolto verso l’abside della chiesa, gli altri tre lati sono suddivisi in tre riquadri, decorati con motivi floreali su cui spicca il fiorone ad altorilievo. Al centro della faccia rivolta alla navata centrale campeggia invece l’aquila, con ai suoi piedi il leone, che sorregge il leggio. L’altare è stato ricavato riusando un sarcofago paleocristiano del IV secolo al cui interno era anticamente custodita l’urna con le reliquie di San Clemente, ancora oggi esposta nella chiesa. Sulla sinistra dell’ingresso si trova la tomba di Berardo, vescovo di Boiano, risalente al primo quattrocento e proveniente dalla chiesa parrocchiale di Castiglione a Casauria. Scopri tutti gli altri MONUMENTI D’ITALIA

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