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Pescara attrazioni Basilica della Madonna dei Sette Dolori

Abruzzo: la Basilica "miracolosa" di Pescara 

La Basilica della Madonna dei Sette Dolori è un punto di riferimento per il culto mariano della zona, uno degli edifici sacri di maggiore interesse della città abruzzese

Pescara chiesa
© con licenza CC BY-SA 2.5 tramite Wikimedia Commons - 
Basilica della Madonna dei Sette Dolori, Pescara
Non è solo una meta balneare Pescara, con il suo attrezzato e lungo arenile, gli eleganti negozi e i tanti locali d’intrattenimento. Assieme ai suoi 46 comuni vanta una provincia ricca di affascinanti borghi, Musei Naturalistici e Storici, splendidi castelli ed eremi ed è anch’essa un centro ricco di arte e cultura, concentrati nella parte vecchia tutta da scoprire. Oltre alla casa natale di Gabriele D’Annunzio, interessanti sono gli altri numerosi palazzi  come quello del Governo, delle Poste, il Palazzo del Municipio, Palazzo Imperato o Palazzo Michetti. Cosi come le chiese: la Cattedrale di San Cetteo, nota come Tempio Nazionale della Conciliazione, che richiama forme di antiche chiese romaniche abruzzesi; la Chiesa del Sacro Cuore, da cui ogni anno parte la solenne processione del Venerdi Santo, che si presenta con il suo mix di romanico e gotico; la moderna Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, costruita nella borgata dei pescatori e dedicata al protettore dei marinai.

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Tra gli edifici sacri di maggiore interesse spicca anche la Basilica della Madonna dei Sette Dolori, intitolata a Maria Addolorata che, secondo la tradizione cristiana, apparve ad alcuni pastori con il cuore trafitta da sette spade, simboli dei Sette Dolori che dovette soffrire per la passione e la morte di Gesù. E’ la più antica chiesa pescarese ed attrae un gran numero di pellegrini, essendo il punto di riferimento del culto mariano di tutta la zona e diventata una sorta di santuario: leggenda vuole che l’immagine della madonna sia apparsa dipinta su di una pietra, tra il XVI ed il XVII secolo, sul luogo sul quale oggi sorge la basilica. Alla Madonna dei Sette Dolori è legato anche un altro miracolo riguardante la pioggia che, dopo varie richieste di intercessione, salvò il raccolto dei contadini in un periodo di grande siccità.

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La prima chiesa sorse nel 1665 e successivamente venne inglobata in un edificio più grande, eretto nel 1757, a cui si aggiunse a fine Ottocento la torre campanaria di forma rettangolare, con lesene che definiscono gli angoli. In stile neoclassico, è nota anche per la suggestiva illuminazione che permette ai raggi solari di attraversare vetrate policrome creando effetti di luce particolari all’interno, che si presenta a tre navate, scandite da archi a tutto sesto. La navata centrale, più alta di quelle laterali, è divisa in sei campate rettangolari, coperte da calotte ellittiche, mentre quelle laterali sono coperte da volte longitudinali. La statua della Madonna dei Sette Dolori, rivestita in abito nero ricamato in oro, si trova in fondo alla navata di destra, in una cappella chiusa da una cancellata in ferro battuto.
 
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