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Sardegna complesso di Santa Sabina

Sardegna: vicino Nuoro una chiesetta dal fascino millenario

Il Complesso di Santa Sabina comprende il nuraghe, la tomba dei giganti, un pozzo e una chiesa dalle forme architettoniche uniche

Chiesetta di Santa Sabina e nuraghe
©Di MrAndre - opera propria, CC BY-SA 3.0, Wikipedia
Silanus, Sardegna: complesso di Santa Sabina con chiesetta e nuraghe
Il territorio centro orientale della Sardegna comprende la Provincia di Nuoro, dove si trova Silanus, un piccolo comune inserito nella rete dei Borghi autentici d’Italia. Qui, tra chiese e siti archeologici, il visitatore più curioso può trovare numerosi spunti di interesse. Ad esempio il complesso della Chiesa di Santa Sabina: un luogo isolato, in aperta campagna, che riporta indietro nel tempo. L’area in cui sorge, infatti, ha lasciato tracce della presenza dell’uomo già migliaia di anni fa in quanto vi sorgono il nuraghe, una tomba dei giganti, un pozzo e la chiesa medievale, che nel XIX secolo era annessa ad un monastero benedettino.

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Il fascino di Santa Sabina, tutt’ora meta di devozione popolare, è scaturito in particolare dalle sue forme architettoniche e dalla vicinanza del nuraghe omonimo. L’edificio, in calcare e basalto, si presenta con una pianta originale che suggerisce la preesistenza di un impianto tardoantico o bizantino, modificato durante l’XI secolo. Si tratta di una rotonda centrale coperta da una cupola e absidata cui si affiancano due camere rettangolari coperte in legno. Dei due portali d’accesso il principale, nella rotonda, è del tipo ad architrave semplice preceduto da un protiro timpanato. Il portale secondario nella camera nord è del tipo centinato a tutto sesto, con grandi blocchi di scuro basalto che fungono da stipiti. Per la parte bassa dell'edificio sono stati utilizzati grandi blocchi di basalto che provengono proprio dal nuraghe che sorge alle spalle della chiesa, dalla Tomba e dalle capanne che componevano il villaggio nuragico e di cui oggi rimangono alcune testimonianze.

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All’interno la chiesa appare con la sua pseudocupola, la cui sagoma a forma di cono deriva dalla ricostruzione della sommità dovuta ad un crollo. Il nuraghe vicino, databile tra il 1600 e il 1000 a. C. è monotorre e misura 12,60 metri di diametro per un’altezza di 8,60. Varcato l’ingresso, orientato a sud, si entra in un corridoio di 5 metri con il soffitto che digrada verso l’ingresso alla camera. Una  nicchia si apre nella parete destra del corridoio mentre a sinistra c’è un vano scala che si può percorrere fino alla sommità della torre. Il corridoio immette nella camera centra di pianta circolare. Il nuraghe e la piccola chiesa di Santa Sabina, grazie alla loro importanza storica e all’eccezionale stato di conservazione, sono sicuramente da annoverare tra le attrazioni da non perdere in questo angolo della Sardegna.

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