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Puglia, cosa rende speciale la Chiesa di Santa Maria della Croce 

I tesori custoditi nella chiesa pugliese di Casaranello sono veri gioielli artistici

Madonna con Bambino della Chiesa di Casaranello
©Casaranello.it
Chiesa di Casaranello, Madonna con Bambino
Lecce e i suoi dintorni hanno sempre qualcosa di speciale che deve essere ancora scoperto dai più. Chi si trova a passare per Casarano, ad esempio, non può fare a meno di fermarsi per ammirare uno dei monumenti più antichi della Puglia. Si tratta della Chiesa di Santa Maria della Croce, meglio conosciuta come Chiesa di Casaranello, un’edificio originario del V secolo ma ampliato e rimaneggiato nei secoli XIII, XIV e XVIII, che custodisce un prezioso patrimonio di mosaici paleocristiani. La facciata ampia è animata dalla presenza di una sola porta d’accesso lunettata e un piccolo rosone scolpito in asse mentre ai lati, in corrispondenza delle navate laterali, si aprono due finestre di forma rettangolare. Sulle due estremità laterali, in alto, sono poste le statue di Santa Lucia e Santa Caterina, e sull'ala meridionale del transetto svetta il campanile a vela.

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L’interno presenta un impianto a tre navate divise da pilastri raccordati a sua volta da ampie arcate. Al centro del transetto si innalza, su quattro pennacchi angolari, una piccola cupola, al centro della quale si trova un foro che la tradizione vuole avesse funzione di meridiana. L’edificio è una delle testimonianze più antiche del culto mariano in Occidente, la prima di epoca paleocristiana in Terra d’Otranto e già durante il Medioevo era intitolato a Santa Maria della Croce. Al di là della sua valenza artistica ed architettonica questo piccolo gioiello d'arte e di cultura rappresenta un tassello fondamentale della cristianità nel Mediterraneo: rivela infatti gli intensi scambi culturali con l’Oriente.

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I preziosi mosaici rivestono la cupola e la volta della testata della chiesa: secondo alcuni esperti, sarebbe un manifesto figurativo del ruolo di Maria come guida dell’umanità, espresso dalla cupola stellata con la grande croce. Le tessere marmoree e vitree segnano motivi geometrici, antropomorfi e zoomorfi, e con splendidi giochi cromatici raffigurano il ricco repertorio del simbolismo cristiano. Da un punto di vista simbolico nella volta è rappresentato il Paradiso Terrestre, che si contrappone al Paradiso Celeste raffigurato nella cupola dove spicca la grande croce dorata al centro di un cielo stellato. Fra gli affreschi, quelli più antichi sono collocabili tra la fine del X e gli inizi dell'XI secolo. Tra tutti spiccano le figure di Santa Barbara la Madonna con Bambino, caratterizzate dai tipici caratteri di ieraticità e fissità dell'arte bizantina.
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