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Puglia monumenti Italia: Cattedrale di Troia

Puglia, cosa rende speciale la Cattedrale di Troia

E' una delle costruzioni più affascinanti del Sud Italia: scopriamo perchè

Facciata della Cattedrale di Troia
© Jacopo Giurato
Puglia: Cattedrale di Troia, facciata
E’ un nome antico che ci porta con la mente alla mitologia greca quello di Troia, in provincia di Foggia, considerata una delle più belle località pugliesi. E le sue origini sembra che risalgano proprio al famoso eroe della guerra Diomede. Nonostante tutta la cittadina sia ricca di tesori artistici che valgono la visita, tra cui la Chiesa di San Basilio, il Museo Diocesano o il Museo del tesoro della Cattedrale, a catalizzare l’attenzione è proprio la magnifica Cattedrale, capolavoro architettonico dove si fondono romanico italiano, influssi bizantini e suggestioni orientali. La basilica intitolata a Santa Maria Assunta è stata edificata su un precedente edificio bizantino a partire dal 1106, commissionata dal vescovo Guglielmo II.

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Architettonicamente si nota come la costruzione sia divisa da un cornicione che distingue la parte superiore, più leggera e dai tratti più lievi, dalla parte inferiore, compatta, ravvivata dalla presenza di archi ciechi e semicolonne. La parte più significativa della facciata è il rosone, non solo per l’evidente bellezza ma anche per la connotazione simbolica: è formato da un fitto intreccio costituito da undici colonnine che si irradiano dal centro dello stesso secondo angoli uguali, a loro volta connesse con un gioco di archi che fanno da cornice. Suddiviso in undici spicchi decorati con diaframmi traforati diversi tra loro e diversi dalla decorazione degli archi, sono stati create ventidue decorazioni differenti ottenendo l’effetto di un ricamo merlettato. Le undici colonnine (il numero degli apostoli senza considerare Giuda Iscariota il traditore) poggiano su un cerchio di pietra lavorata a squame, a determinare una decorazione che ricorda un serpente che si morde la coda, simbolo dell'eternità, della morte e resurrezione, oltre ad essere di forma circolare, simbolo della perfezione. Il centro del rosone simboleggia quindi la figura di Gesù Cristo.

Un’altra caratteristica della facciata, piuttosto rara nelle chiese antiche d’Italia, è la presenza delle porte di bronzo. L’architetto Oderisio da Benevento fu uno degli artisti impegnati nella costruzione della Cattedrale e in particolare si deve a lui il portale bronzeo la cui funzione era quella di completare la facciata e celebrare la grandezza del vescovo e le sue capacità diplomatiche. Il portale principale è diviso in 28 parti che rappresentano ognuna una situazione o un personaggio differenti, tra cui draghi con la bocca aperta che simboleggiano i nemici da sconfiggere e leoni. La seconda porta sul lato, con la sua semplicità, sottolineava una situazione socio-economica più difficile. L’interno è composto da tre navate divise tra tredici colonne di marmo. Particolare è l’asimmetria dell’abside, che può essere spiegata da diversi motivi, tra cui un’acustica migliore poiché l’asimmetria previene la formazione di echi. La pianta a croce latina è simbolo del corpo umano, e l’abside ne rappresenta il capo leggermente spostato, ricordando quello reclinato del Cristo crocifisso.
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