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Carovigno Castello Dentice di Frasso

Puglia, a Carovigno il Castello dalla torre a mandorla

Il Castello Dentice di Frasso è perfettamente conservato a difesa del borgo in provincia di Brindisi

Carovigno Castello
©Di Pandapugliese - Opera propria, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Carovigno, Castello Dentice di Frasso
La provincia di Brindisi custodisce perle poco conosciute ai più, che vale la pena scoprire perché riservano sorprese inaspettate. Il comune di Carovigno è un’antica città che sorge su uno degli ultimi terrazzi delle Murge più orientali, occupando tutto un colle e difesa da una duplice cinta di mura formate la più interna da pietroni e quella esterna da grandi parallelepipedi di tufo duro senza cementazione. Quasi un quarto dell’intera superficie del borgo fortificato medievale è occupato dal complesso organismo architettonico del Castello Dentice di Frasso con le sua imponente struttura a forma triangolare. Ai suoi vertici si ergono una torre quadrata, una circolare e una a forma di mandorla, una delle caratteristiche più evidenti del castello con la particolarità di essere tutte diverse. La torre a forma di mandorla, detta anche "la torre a carena di nave" attrae più delle altre l’attenzione perché è perfettamente visibile, nella sua interezza e imponenza, appena al di fuori delle mura cittadine: si può infatti osservare anche al di la della strada dalla Chiesa Parrocchiale che si trova di fronte. Se ne può cogliere a pieno la funzione di addolcire le curvature per schivare e deviare i colpi di arma da fuoco e limitare i danni alla cinta muraria.

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Il primo nucleo del Castello con ogni probabilità è di origine normanna ed era composto da una piazza d'armi di forma triangolare irregolare e da una torre, quella quadrangolare. Nei secoli tra il XIV e il XVI venne ampliato sul versante orientale, aprendosi verso la città, con la costruzione delle due torri circolari angioine e dell'annesso sistema murario difensivo per tutto il borgo. Fu nei primi anni del Cinquecento che la torre circolare a nord viene incamiciata nella nuova torre a mandorla. Oltrepassata la cancellata si può notare un’edicola votiva dedicata a Santa Elisabetta d’Ungheria Internamente il castello si offre con un gioco di cortili, scaloni, ampie arcate, finestre, terrazzi e merlature che rievocano l’epoca medievale. Tra i luoghi un tempo abitati dalle nobili famiglie spiccano i saloni, la biblioteca e le stanze da letto.

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Alcune sale si distinguono per i pavimenti in stile veneziano realizzati con graniglia di pietra e impreziositi con decorazioni incise in profondità: una curiosità riguarda proprio il pavimento e le decorazioni che hanno uno spessore di ben 10 centimetri e per questo hanno resistito bene all’usura del tempo. Il piano interrato accoglie sette grandi ambienti adibiti un tempo a deposito, neviere, cantine e carceri, uno dei quali ospita la Mostra permanente delle tradizioni popolari. Il Castello di Carovigno, con la narrazione mutlimediale della contessa Elisabetta Dentice di Frasso, fa parte del progetto La Via Traiana che propone attività gratuite per scoprire le bellezze culturali e naturalistiche in alcuni comuni pugliesi.
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