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Museo del Calcio Coverciano

Museo del Calcio, un'esposizione in azzurro

La Nazionale, la sua storia, le sue icone: un museo dedicato allo sport più amato d'Italia

Maglia azzurra
istockphotos
Maglia della Nazionale
Gli appassionati di calcio già sapranno che a Coverciano, in provincia di Firenze, si trova la sede del Centro Tecnico Federale ‘Luigi Ridolfi’. Ovvero la sede del settore tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio e dei ritiri delle nazionali italiane. Meno noto, forse, è il Museo del Calcio che qui si trova dal 2000, e rappresenta un’occasione speciale per ripercorrere la storia dello sport italiano più amato. Il Museo del Calcio di Coverciano nasce dall’omonima Fondazione con l’intento di raccontare la storia della Nazionale e della FIGC, ma anche del ruolo che questo sport ha nella società.

Il percorso museale è suddiviso in sei sale. In posizione, i cimeli legati alle vittorie dei Mondiali nel ’34, nel ’38 e alle Olimpiadi del ’36. Nella stessa sala, due maglie storiche: quella con cui Silvio Piola ha esordito in Nazionale nel 1935 e sulla quale la madre ha cucito una dedica. E la maglia nera indossata da Amedeo Biavati nel 1938: in occasione dei quarti di finale dei Mondiali contro la Francia l’Italia giocò con la maglia di quel colore. C’è poi il pallone di cristallo di USA 94, e una collezione di gagliardetti. Non mancano ‘omaggi’ ai grandi giocatori internazionali: sono esposte anche maglie usate da Pelé o Maradona, per esempio. E quindi una ricca collezione di scarpini e palloni di numerose epoche, che segnano un percorso ‘materico’ della storia del calcio.

Alcuni spazi del museo sono dedicati alla storia della FIGC, nata nel 1898. E alla tragedia di Superga, incidente aereo del ’49 in cui perse la vita l’intera squadra del Torino. Ma torniamo ai trionfi: nel Museo del Calcio i ‘feticisti’ della nazionale potranno ammirare le maglie di grandi calciatori come Rivera e Facchetti, gli scarpini di Castano e Anastasi e tanti altri cimeli che rievocano la grande vittoria del Mondiale di Spagna 1982. Non manca una sala dedicata alle vittorie mancate, ma sfiorate, partite rimaste comunque negli annali della nazionale azzurra. E, in conclusione, una parte del percorso è dedicata al trionfo del Mondiale del 2006. Ciliegina sulla torta, con il Museo del Calcio si può anche visitare l’area dei campi dove la Nazionale maggiore si allena.
 

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