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Patrimoni Unesco Italia: Sassi di Matera e Chiese rupestri

Matera: tra i Sassi e le Chiese rupestri Unesco

La città lucana affascina da secolo grazie al perfetto connubio tra cultura e natura

Panorama dei Sassi di Matera
©iStockphoto
Sassi di Matar al calar del giorno
Quando si parla di Matera non si può fare a meno di citare Carlo Levi che, nel suo celebre romanzo autobiografico Cristo si è fermato a Eboli, scriveva “Avevo letto nella guida che Matera è una città pittoresca, che merita di essere visitata, che c’è un museo di arte antica e delle curiose abitazioni trogloditiche.” E proprio quelle curiose abitazioni trogloditiche sono da sempre il biglietto da visita della città lucana. I famosi Sassi, ovvero le grotte scavate nel tufo con i tetti che diventano pavimenti per le abitazioni dei livelli superiori e il fitto reticolo di vicoli sono, insieme alle Chiese rupestri, Patrimonio Unesco dal 1993. Scoprire Matera significa fare un salto indietro nel tempo, ben prima di Carlo Levi se si pensa che l’area in cui sorge era abitata già nel Paleolitico e sin da allora vennero stabiliti i primi insediamenti nelle grotte di calcarenite della montagna.

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E’ talmente suggestivo il panorama della parte antica della città che appare agli occhi del visitatore come un presepe, che ha conferito a Matera l’appellativo di Seconda Betlemme. Negli Anni Cinquanta gli abitanti dei Sassi furono costretti ad abbandonare le loro abitazioni che, dopo un lavoro di ristrutturazione, sono state riportate al loro splendore originario. Ecco, dunque, il quartiere Civita, una fortezza naturale nel cuore cittadino che costituisce con i due avvallamenti del Sasso Barisano e del Sasso Caveoso la parte più affascinante. Il Sasso Caveoso conserva quasi del tutto intatte le abitazioni scavate nella roccia mentre nel Sasso Barisano si trova una ricostruzione dei Sassi in miniatura e il Museo della Civiltà contadina dove il visitatore può rendersi conto della vita che svolgevano una volta gli abitanti.

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Ma non solo i Sassi sono parte integrante della visita a Matera. Numerose sono anche le Chiese rupestri, particolari per unire il fascino brullo della roccia alla raffinatezza e all’eleganza delle decorazioni interne. La Chiesa di San Pietro Barisano si caratterizza per la sua imponenza ed è infatti la più grande chiesa rupestre della città. La Chiesa di Santa Lucia delle Malve è il primo insediamento monastico femminile dell’Ordine Benedettino, risalente all’VIII secolo, il più importante nella storia cittadina. Ci sono poi il complesso rupestre del Convicinio di Sant’Antonio, formato da 4 chiese, le chiese di Santa Maria de Idris e San Giovanni, la Chiesa di Santa Barbara coi suoi splendidi affreschi, il complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. L’insieme dei Sassi e del Parco archeologico e naturale delle Chiese Rupestri di Matera costituisce una testimonianza unica dell’attività umana, il cui valore universale deriva dalla perfetta simbiosi fra le caratteristiche culturali e quelle naturali del luogo.
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