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Anniversari: 230 anni dalla nascita di Lord Byron

Lord Byron a 230 anni dalla nascita

Uomo di spicco nella cultura del Regno Unito, Geroge Byron nasceva 230 anni fa a Londra

Ritratto di George Byron
©Wikimedia Commons
George Byron
George Gordon Noel Byron, VI barone di Byron, è nota in tutto il mondo semplicemente come Lord Byron. Poeta e politico, è considerato come uno dei massimi poeti del periodo Romantico, uomo di spicco nella cultura del Regno Unito. E’ nato a Londra il 22 gennaio del 1788, quest’anno ricorrono quindi i 230 anni dalla sua nascita. L’infanzia è segnata dalla vita dissoluta del padre, il capitano John Cornholio Byron, detto "Mad Jack" ("Jack il Matto”), ragion per cui Byron si trasferisce in Scozia, ad Aberdeen con la madre Catherine Gordon. Ed è qui che nel giovane poeta nasce l’ammirazione per il paesaggio, in questo caso quello marittimo e montano. Nel 1808 si trasferisce a Newstead Abbey nel castello di famiglia lasciatogli dal prozio William Byron e nell’anno successivo occupa il seggio dei Byron alla Camera dei Lord. Nel suo primo viaggio all’estero visita Siviglia, Cadice e Gibilterra, per poi giungere a Malta e partire per Preveza, porto dell’Epiro, e rientrare in Gran Bretagna nel 1811.

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Nel 1815 Byron sposa Anna Isabella Milbanke, la quale, dopo avergli dato la figlia Augusta Ada lo lascia l'anno seguente. Coinvolto in uno scandalo familiare è accusato di un rapporto incestuoso con Augusta Leigh, figlia avuta da una precedente relazione, e, con il sospetto che tale notizia nascondesse i suoi rapporti omosessuali, venne costretto all’esilio. Nell’aprile del 1816 lascia dunque definitivamente l’Inghilterra. Dopo un breve soggiorno in Belgio si trasferisce in Svizzera, a Ginevra, dove abita nella villa dell'italiano Diodati. Visita poi il Castello di Chillon, dove lascia graffito il suo nome, e in questo periodo scrive "Il prigioniero di Chillon" (The prisonner of Chillon), uscito nel dicembre 1816, e "The dream" oltre ad alcuni capitoli de "Il pellegrinaggio del cavaliere Aroldo" e di "Manfredi". Nel 1817 si trasferisce a Mira, paese a 20 chilometri da Venezia, dove risiede per tre anni. Qui studia l'armeno, l'italiano e il veneto; intanto lavora alle sue opere "Aroldo", "Beppo", e ai primi due canti del "Don Juan”.

A Venezia conosce la diciottenne Teresa Gamba in Guiccioli, moglie di un ricco ravennate, che divenne inseparabile compagna. Byron si trasferisce quindi a Ravenna dove entra nella Carboneria attraverso il fratello di Teresa. Dopo una tappa a Pisa si trasferisce a Livorno e trascorre un periodo a Porto Venere dove si dedica, oltre che alla scrittura, alla pratica del nuoto di cui è appassionato. Si imbarca poi con il conte Gamba per Cefalonia e poi giungere a Patrasso nel gennaio del 1824, dove vive gli ultimi mesi della sua vita. E’ in Grecia, infatti, che muore in seguito ad una febbre reumatica tramutatasi in meningite: si trovava a Missolungi ed era il 19 aprile 1824.
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