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Ceprano Palio delle Corti

Lazio, la storia di Ceprano rivive nel Palio delle Corti

Un paese intero che rivive un fatto storico: l'evento a Ceprano

Armatura medievale
©iStockphoto
Tenda medievale con esposizioni di armi
La provincia di Frosinone ospita realtà tutte da scoprire, e tra queste il comune di Ceprano, noto per il Palio delle Corti in programma a inizio autunno e per la scoperta, nel 1994, dell’esemplare di Homo più antico conosciuto in Europa. Tra palazzi e antichi e monumenti interessanti da non perdere sono la Chiesa e il Convento di Sant’Antonio, la Chiesetta di Sant’Arduino, la Chiesa di San rocco e la Collegiata di Santa Maria Maggiore, ma anche la Torre medievale, la cisterna romana e il Museo Comunale di Fregellae. Come ogni anno il centro storico torna ad animarsi con la tradizionale rievocazione storica in costume medievale, giunta quest’anno alla sua XXIII esima edizione, che prende ispirazione dai canti della Divina Commedia sugli eventi che vedono protagonisti Papa Innocenzo III e il Re Manfredi di Svevia.

Per ammirare meglio i dettagli dei costumi si può usare il binocolo: ecco cosa scegliere

Il Palio delle Corti è in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre con spettacoli, giochi popolari, giocolieri, saltimbanchi, giullari e falconieri. Alle sfilate si affiancano gare di tiro con l’arco, lancio sul fiume di frecce incendiarie, l’allestimento di botteghe antiche, il percorso gastronomico e il Mercatino Medievale di artigianato e mestieri antichi dove si possono trovare diverse chicche per gli amanti del collezionismo. Tra i prodotti tipici da assaggiare il pollo con i peperoni, la minestra di pane con le verdure miste e la pasta l’uovo con sugo di regalie di pollo. La storia narra che l’11 ottobre 1254 Papa Innocenzo IV, della Santa Romana Chiesa, parte da Anagni accompagnato dalla sua corte per arrivare a Ceprano, luogo dell’incontro con Re Manfredi di Svevia, Principe di Sicilia. Quest’ultimo, accompagnato da nobili e cavalieri, da San Germano attraverso Aquino, giunge alla vista del fiume Liri.

Sul ponte di Ceprano, che all’epoca era chiamato Passo perché luogo obbligato di passaggio delle carovane da Roma a Napoli, il Papa e il Principe si trovano l’uno di fronte all’altro. Innocenzo IV su una mula bianca attende che il Principe Manfredi si prostri al suo cospetto. Questo per rimarcare l’autorità spirituale su quella temporale. Manfredi ubbidisce e attraversa, nonostante l’umiliazione, tutto il ponte sul fiume Liri reggendo le briglie del cavallo del Papa in segno di sottomissione. Ecco come la storia rivive anche ai giorni nostri grazie alla rievocazione storica di Ceprano, con il ritorno alle tradizioni che rinascono grazie ad un paese intero. 
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