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Fotografia, mostre, Italia

In Italia la fotografia torna protagonista

Dal Wildlife Photographer of the Year alla Magnum 4 mostre da non perdere

Marc Riboud
© Marc Riboud/Magnum Photos/Contrasto
Jan Rose Kasmir affronta la Guardia nazionale americana durante una manifestazione contro la guerra del Vietnam, Washington DC, 1967
Ad Aosta Wildlife Photographer Of The Year 53
Il Forte di Bard ospita l’anteprima italiana della 53esima edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più importante riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica promosso dal Natural History Museum di Londra. La spettacolare roccaforte all’ingresso della Valle d’Aosta ospita per il nono anno consecutivo, la prima tappa del tour italiano della mostra che ogni anno premia gli scatti più belli del mondo animale e vegetale. Cento foto realizzate nell’arco del 2017 racconteranno con sorprendente maestria la natura in tutti i suoi aspetti, catturando dettagli affascinanti e paesaggi mozzafiato che i visitatori potranno scoprire in anteprima assoluta come in un viaggio attraverso i luoghi più straordinari della terra.

70 anni di Magnum Photos a Roma
Fino al 3 giugno sarà possibile ammirare nel Museo dell’Ara Pacis la prima tappa europea della mostra Magnum Manifesto. L'esosizione nasce per celebrare il settantesimo anniversario della più grande agenzia fotogiornalistica del mondo, la Magnum Photos, creata da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour nell’aprile del 1947. Da quel giorno, la Magnum Photos è diventata un riferimento nel tempo  sempre più importante per la documentazione e per il fotogiornalismo. Gli autori di Magnum hanno documentato guerre, testimoniato le tensioni sociali, interpretato il nostro tempo, ritratto tanto le persone comuni quanto i grandi della terra, preconizzato i nuovi drammi del futuro.

A Genova la fotografia secondo André Kertész
Fino al 16 giugno Palazzo Ducale ospita una grande retrospettiva, curata da Denis Curti, su André Kertész. Considerato da Henry Cartier-Bresson il padre della fotografia contemporanea e da Brassai il proprio maestro, Kertész nel corso della sua carriera di fotografo ha dimostrato come qualsiasi aspetto del mondo, dal più banale al più importante, meriti di essere fotografato. Tra i pionieri della straight photography, con i suoi costanti mutamenti di stile, temi e linguaggio, se da un lato ci impediscono di collocare il lavoro del fotografo ungherese in un ambito estetico esclusivo, dall’altro ne dimostrano la versatilità e la continua ricerca comunicativa.

Icons di Steve McCurry sbarca a Pavia
Arriva anche alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia l'ampia retrospettiva dedicata al lavoro di Steve McCurry uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. Dall'India alla Birmania, dal Giappone all'Africa, fino al Brasile fino al 3 giugno le foto  di Steve McCurry faranno entrare lo spettatore in contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate, mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Con le sue foto l'artista ci consente, infatti, di attraversare le frontiere e di conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti.

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