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festa Krampus travisio diavoli e San Nicolò

In Friuli con i Krampus: la sfilata dei diavoli 

La via principale di Tarvisio il 5 dicembre diventa la location per una festa davvero particolare, quella di San Nicolò e i Krampus

Diavolo 
©iStockphoto
Krampus
In vari comuni e paesi del Tarvisiano, tra cui Tarvisio, Malborghetto, Camporosso e Pontebba, il giorno del 5 dicembre, dal tramonto, accade qualcosa di davvero particolare: si può assistere ed essere coinvolti nell’eterna lotta tra bene e male. Arrivano infatti i diavoli e il Santo, ovvero i Krampus e San Nicolò, che portano avanti una tradizione nata oltre 500 anni fa legata alla mitologia cristiana, che nel tempo è diventata un vero e proprio evento tipico delle festività di natale celebrato non solo in diverse zone d’Italia, ma anche oltreconfine come in Slovenia, in Austria e nella Germania Meridionale. Si tratta di una sfilata tra le vie cittadine che vede protagonisti prima San Nicolò, a piedi o su un carro, che passa distribuendo dolci e caramelle, e a seguire il gruppo di diavoli inferociti, i Krampus appunto, che appaiono come misteriosi spiriti silvestri ricoperti di pelli o pellicce, con maschere mostruose sormontate da alte corna, rosse, bianche o di colore naturale. Dalla bocca dentata penzola una lunga lingua rossa che, con il bastone ed i fasci di bacchette tenuti in mano dal Krampus, viene considerata un simbolo fallico.

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I diavoli sono muniti di campanacci e catene coi quali preannunciano il loro arrivo e, ad alimentare il frastuono, emettono suoni gutturali muovendosi con atteggiamenti particolarmente aggressivi. Ecco come si presentano accompagnando San Nicolò, passando per la via centrale del paese muniti di fiaccole accese e fasci di verghe, trainando un carretto sul quale troneggia il Santo. A Tarvisio in particolare, arrivati in piazza, i Krampus smettono di essere i servi di San Nicolò e si scatenano rincorrendo i ragazzi e talvolta gli adulti per frustarli, farli inginocchiare e recitare preghiere. In alcune località viene acceso un falò attorno al quale danzano, creando suggestioni davvero uniche, come di particolare impatto è la sfilata con il Krampus bianco che, giunto in piazza, si inchina a San Nicolò mentre esce dalla chiesa nel silenzio più assoluto.

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Leggenda vuole che tanto tempo fa, nei periodi di carestia, i giovani dei piccoli paesi di montagna si travestivano usando pellicce formate da piume e pelli e corna di animali. Facendo leva sul fatto che cosi non erano riconoscibili, andavano in giro a terrorizzare gli abitanti dei villaggi vicini, derubandoli delle provviste necessarie per la stagione invernale. Dopo un po' di tempo, però, i giovani si accorsero che tra di loro vi era un impostore, ovvero il diavolo in persona, che approfittando del suo reale volto diabolico si era inserito nel gruppo, ma si poteva riconoscere grazie alle zampe a forma di zoccolo di capra. Fu a quel punto che venne chiamato il Vescovo Nicolò per sconfiggere il diavolo e da allora, ogni anno, i giovani travestiti da demoni, accompagnati dalla figura del vescovo che aveva sconfitto il male, sfilano per le strade dei paese a portare doni o a punire i bambini cattivi. 
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