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Bivacco Gervasutti Monte Bianco ghiacciaio

Il rifugio high tech del Monte Bianco

Bivacco Gervasutti: tecnologia, ecologia e comfort tra i ghiacciai alpini

 Monte Bianco<br>
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Bivacco Gervasutti
Se siete amanti della montagna e delle Alpi in particolare, sapete bene cos'è un bivacco. E probabilmente lo immaginate come una casupola in legno, con alcune brandine, una stufa: un rifugio molto spartano, ma salvifico per chi si trova in aree remote tra le cime alpine. Sul Monte Bianco, per la precisione sotto le spettacolari pareti delle Grandes e Petites Jorasses (comune di Courmayeur, Valle d'Aosta) si trova un rifugio che ha cambiato per sempre la concezione di bivacco.

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Situato a 2.835 metri di altezza, poggiato su uno spuntone di roccia dal panorama mozzafiato, il Bivacco Gervasutti è frutto della progettazione di Leap Factory, ed è sorto in sostituzione del vecchio rifugio in legno, poco più di una capanna, del 1948 intitolato all'alpinista torinese Giusto Gervasutti. Nel 1961 venne ricostruito in legno e lamiera, e infine nel 2011, in occasione dei 60 anni della fondazione della Scuola Nazionale di Scialpinismo, CAI Torino e la Sottosezione SUCAI hanno deciso di far realizzare una nuova struttura, oggi vero orgoglio alpino. Il Bivacco Gervasutti è difatti una struttura estremamente contemporanea, frutto di un design innovativo attento all'ambiente e dotato di comfort, tecnologia e, naturalmente un panorama a dir poco impressionante.

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Lo studio di architettura ha progettato un modulo, che rientra nel progetto Living Ecological Alpine Pod, di circa 30 metri quadrati, che ospita al suo interno quattro ambienti: un ingresso, un locale per il pranzo, due camerate con 12 posti letto. Completamente a tenuta stagna (fornito di sistema per il riciclo dell'aria ed eliminazione dell'anidride carbonica), è dotato di pannelli solari sul tetto che generano l'energia sufficiente all'illuminazione interna e alle piastre per cucinare. Al contrario dei bivacchi tradizionali, per loro natura isolati, è collegato con il mondo esterno grazie ad un computer di bordo, connesso ad internet via satellite, che oltre a servire agli utenti rileva lo stato di funzionamento degli impianti ed invia i dati ai manutentori. Dal punto di vista estetico, appare come una sorta di grossa navicella tubolare, adagiata su uno spuntone di roccia da cui buona parte del modulo sporge, garantendo un impatto scenico notevole e soprattutto una vista mozzafiato dalla facciata frontale trasparente.

Bivacco Gervasutti, come tutti i moduli del progetto Leap Factory, è costruito a valle e trasportato in loco con l'elicottero a blocchi che richiedono poche operazioni di assemblaggio. Realizzato in modo da essere estremamente durevole e resistere alle sollecitazioni delle intemperie, il Bivacco è un esempio di nuovo comfort in quota, dove un tocco di design non guasta. L'itinerario per raggiungerlo è dettagliatamente descritto nel sito ufficiale, ma tenete presente che si tratta di un percorso di carattere alpinistico, per il quale occorre avere esperienza e attrezzatura specifica, in quanto si raggiunge il ghiacciaio di Fréboudze, si attraversano crepacci, nevai e pietrai. Insomma non è un posto per tutti, e forse questo lo rende ancora più speciale.
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