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Patrimoni Unesco Italia: Opere di difesa veneziane

I Patrimoni Unesco delle opere di difesa veneziane

Il sito transazionale comprende sei attrazioni tra Italia, Croazia e Montenegro: ecco quelle italiane

Mura di Bergamo
©iStockphoto
Bergamo, scorcio con mura
Sono sei le componenti dislocate tra Italia, Croazia e Montenegro che costituiscono le opere di difesa veneziane tra il XVI e il XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar. Si tratta di opere difensive progettate da Venezia durante il periodo più significativo della lunga storia della Repubblica e mostrano progetti, adattamenti ed interventi che dovevano caratterizzare l’Europa. Ecco che questi siti, dal luglio dello scorso anno, sono entrati a far parte dei Patrimoni Unesco. Perché forniscono una testimonianza eccezionale della cultura militare evoluta all’interno della Repubblica di Venezia coinvolgendo vari territori e presentano le caratteristiche del sistema bastionato costruito in seguito all’aumento dell’uso delle armi da fuoco. Si devono infatti all’introduzione della polvere da sparo i significativi cambiamenti sia nelle tecniche che nell’architettura militare.

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Per quel che riguarda il territorio italiano sono in particolare tre le città italiane interessate dall’inserimento nella lista Unesco: Bergamo, Peschiera del Garda e Palmanova. A Bergamo la parte delle mura risalenti al XVI secolo fu costruita tra il 1561 e il 1588 dalla Repubblica di Venezia che aveva conquistato la città. Ancora oggi perfettamente integre, si presentano composte da 14 bastioni, 2 piattaforme, 32 garitte per le sentinelle, 100 aperture per bocche da fuoco e 4 porte di accesso alla città. Sul versante veneto del Lago di Garda, la roccaforte di Peschiera è la seconda testimonianza della presenza militare della Serenissima nell’Italia Settentrionale: la città passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia nel 1440, momento in cui venne edificata la nuova cinta fortificata seguendo lo schema delle mura medioevali, ma con l’aggiunta di 5 bastioni e di 2 porte, Porta Verona e Porta Brescia, collocate nella direzione delle vie che portavano verso le due vicine città. Durante il Seicento lavori di restarono portarono a risanare le mura nella parti rovinate e a fortificarle con l’aggiunta di appositi rivellini, collocati in corrispondenza delle porte di accesso al piccolo borgo.

Terzo sito seriale in territorio italiano la città fortificata di Palmanova. La località in provincia di Udine è conosciuta anche la città stellata grazie alla sua pianta a forma di stella con 9 punte. Progettata ex novo dalla Repubblica di Venezia nel 1593, Palmanova è caratterizzata d tre mura costruite in tempi diversi: le prime due furono edificate sotto il governo della Repubblica, la terza ed ultima, invece, fu voluta da Napoleone Bonaparte a partire dal 1806. Supportata da terrapieni, fosse, lunette, rivellini, porte e passaggi segreti, la fortezza fu subito utilizzata con lo scopo principale di allontanare gli attacchi dei nemici.
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