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Gli archi trionfali monumenti di Roma

Gli archi di Roma, il trionfo della vittoria

Passeggiata sulle tracce di alcuni dei simboli della romanità più conosciuti

Roma, Arco di Costantino
©iStockphoto
L'Arco di Costantino a Roma
Tra i tanti simboli della Città Eterna spiccano gli archi che, assieme ad obelischi, cupole e campanili, rendono unico il panorama urbano. Gli archi trionfali venivano eretti in onore degli Imperatori e, in epoca romana, avevano una funzione puramente decorativa e religiosa essendo un ricordo delle imprese. Durante il Medioevo si sono inseriti in una pianificazione urbanistica stradale con la funzione di collegamento tra gli edifici o anche come semplice apertura con funzione di passaggio. A Roma ci sono diversi archi ma la maggior parte sono poco conosciuti. Di quelli monumentali sono arrivati integri ai giorni nostri l’Arco di Costantino, l’Arco di Tito, l’Arco di Settimio Severo e l’Arco di Giano al Velabro.

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Chi passeggia attraverso il Foro Romano e intorno alla base del Palatino può ammirare quello dell’Imperatore Settimio Severo e dei suoi figli Geta e Caracalla, che celebra una vittoriosa campagna in Medio Oriente e venne eretto nel 203 d.C. Si possono notare i rilievi che mostrano le varie fasi della campagna, con gli abitanti di una città fortificata che si arrendono alle macchine da guerra romane e il fregio in basso che mostra il corteo trionfale. Una curiosità è legata alla sua storia: sembra, infatti, che quando Caracalla fece uccidere il fratello il nome di Geta venne tolto dall’iscrizione. Sulle pendici settentrionali del Palatino, nella parte occidentale del Foro, si erge l’Arco di Tito, capolavoro dell’arte romana: è il monumento simbolo dell’epoca flavia che ha apportato sostanziali innovazioni in campo architettonico strutturale e anche in campo artistico scultoreo.

Bellissimi i bassorilievi interni che raffigurano dei legionari romani che portano le spoglie della sconfitta Gerusalemme, degli araldi con le targhe dei popoli e delle città assoggettate e Tito che incede sul carro trionfante. Nel Medioevo la famiglia dei Frangipane trasformò il Colosseo in una grande fortezza inespugnabile incorporando l'Arco di Tito nelle fortificazioni. Scendendo dal Foro verso il Colosseo si arriva all’Arco di Costantino, costruito per commemorare la vittoria dell’Imperatore sul suo rivale Massenzio nel 312 d.C. A tre fornici, ovvero con un passaggio centrale affiancato da due passaggi laterali più piccoli, è ornato da rilievi appartenenti a periodi diversi. L'intero arco è decorato da sculture per la maggior parte provenienti da monumenti andati probabilmente distrutti da diversi incendi. Vennero riutilizzati anche altri elementi come colonne, capitelli e cornici.
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