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Patrimoni Unesco Italia: la Reggia di Caserta

Caserta, la residenza reale più grande al mondo

Il grande capolavoro di Luigi Vanvitelli è Patrimonio Unesco dal 1997

Scalone d'ingresso della Reggia di Caserta
©iStockphoto
Reggia di Caserta, scalone d'ingresso
Fu nel 1750 che il re Carlo di Borbone decise di far erigere una nuova reggia, centro ideale di una moderna capitale in grado di rivaleggiare con le maggiori città europee. Ecco, dunque, che al limite nord orientale della pianura campana, viene costruito il complesso monumentale di Caserta, inserito nella Lista dei Patrimonio Mondiale Unesco dal 1997. Il grande architetto Vanvitelli, a cui fu affidato il progetto, ideò un palazzo maestoso, austero fuori e preziosissimo all’interno, circondato da un enorme parco famoso per le scenografiche fontane e considerato l’ultima grande espressione del barocco italiano. La Reggia di Caserta rappresenta non solo il capolavoro del genio creativo di Luigi Vanvitelli, ma anche il simbolo della potenza e della ricchezza della monarchia dei Borboni.

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Da un punto di visto architettonico si conferma con un mirabile esempio di sintesi tra le tradizioni scenografiche barocche ed i nuovi influssi neoclassici, una fusione ideale tra la Reggia di Versilles e del Palazzo dell’Escorial di Madrid. Curatissima nei dettagli ed articolata su quattro monumentali cortili, la costruzione, che occupa 45 mila mq, è fronteggiata dallo scenografico parco oggi meta di migliaia di turisti. Con i suoi cinque piani occupati da 1200 stanze e 34 scalinate, raggiunge un'altezza di 36 metri. L’interno è tutto un susseguirsi di stucchi, bassorilievi, affreschi, sculture, pavimenti a intarsio, di cui gli ornamenti più spettacolari si trovano nella Sala di Astrea, nella Sala di Marte e nella Sala del Trono, quest’ultimo il più grande degli appartamenti reali adibito al ricevimento delle personalità. Altrettanto scenografici l’insieme dell’atrio, del monumentale e famoso scalone, che collega il vestibolo inferiore e quello superiore, e la Cappella Palatina, progettata dal Vanvitelli che ne ha curato anche le decorazioni. Mirabile esempio di architettura teatrale settecentesca è il Teatro di corte, con la sala a ferro di cavallo caratterizzata da colonne ad ordine gigante. La Pinacoteca al suo interno è organizzata in una serie di stanze collegate e accoglie numerosi dipinti raffiguranti nature morte, eventi bellici e ritratti della famiglia dei Borbone.

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Una curiosità è legata al vecchio presepe borbonico esposto nell’appartamento vecchio: si tratta di una grande passione della nobile famiglia da cui è nata la tradizione napoletana per l’allestimento della Natività. Anche la Biblioteca Palatina, annessa agli appartamenti della Regina, è finemente decorata da rilievi ed affreschi: il disegno che riproduce i segni zodiacali e le costellazioni venne eseguito dallo stesso Vanvitelli. La maestosità e la bellezza della Reggia è offerta anche dall’immenso parco, ricco di fontane e cascate: tipico esempio di giardino all'italiana, è costruito con vasti prati, aiuole squadrate e un trionfo di giochi d’acqua che raggiunge il culmine nella Grande Cascata. Il parco si estende fino alla sommità della collina antistante il palazzo, dove un giardino inglese fa da cornice ad una passeggiata tra piante esotiche.
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