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Siti Unesco Italia: Pompei, Ercolano e siti archeologici della Campania

Campania, le aree archeologiche targate Unesco

Pompei, Ercolano, Torre Annunziata e le città limitrofe ospitano testimonianze uniche al mondo

Area archeologica di Ercolano
©iStockphoto
Ercolano, affreschi
E’ dal 1997 che gli straordinari reperti delle città di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata e delle località limitrofe sono iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Tutti conoscono la tragica storia dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: la caldera rappresenta quello che resta del grande cataclisma, una delle più grandi e spettacolari eruzioni del vulcano e una delle prime a essere documentate. Il resoconto fu realizzato da Plinio il Vecchio in primis e da suo nipote Plinio il Giovane attraverso una serie di lettere indirizzate a Tacito. Nonostante la sua immane portata tragica l’evento ha comunque lasciato una delle più grandi, complete ed importanti testimonianze delle vita quotidiana di quel preciso periodo storico che non ha uguali in nessuna parte del mondo, che sono anche uno straordinario esempio di tipologia edilizia e un insieme architettonico di rilievo.

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Chi visita Pompei ed Ercolano viene proiettato indietro nel tempo, perché tutto è rimasto immutato come era allora. Entrambe le città sono di origine Osca, passate sotto il dominio di diversi popoli. Pompei venne elevata al rango di colonia dopo la guerra sociale, col nome di Cornelia Venera Pompeiana, mentre ad Ercolano fu accordato il rango inferiore di municipium. Quel fatidico 24 agosto del 79 d.C. l'area di Pompei e delle ville suburbane fu sepolta sotto uno spesso strato di pietra, cenere e lapilli, al contrario di Ercolano che scomparve sotto il fango vulcanico. Il tutto venne poi riscoperto nel XVIII secolo: di Pompei sono rimasti il foro principale e gli edifici pubblici come il Capitolium, il tempio dedicato alla triade divina di Giove, Giunone e Minerva, quello che era il tribunale e i bagni pubblici, compreso il foro triangolare, con due teatri. Tra gli altri edifici pubblici ben conservati ci sono le Terme Stabiane.

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Pompei, all’epoca, era un luogo di villeggiatura dei ricchi romani, che venivano a godere dell’aria salubre e del meraviglioso paesaggio circostante. Era già famosa per la sua serie di edifici civili, disposti lungo strade ben conservate, come la Casa del Chirurgo, le case del Fauno e dei Casti Amanti o la Villa dei Misteri, eccezionali esempi dell’architettura dell’epoca. Di Ercolano sono sopravvissuti quasi intatti i Bagni, il Collegio dei Sacerdoti di Augusto, un teatro, la Casa del Bicentenario e la Casa dei Cervi, che hanno ampi cortili e una ricca decorazione. Anche l'area suburbuna di Oplontis, quella che oggi è diventata Torre Annunziata, è stata devastata come Pompei ed Ercolano a cui era vicina pochi chilometri. Era celebre come luogo di villeggiatura con saline e complesso termale e le appartengono la Villa di Poppea e quella di Lucio Crasso Terzo.
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