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Castello di Brunico Messner museo

Brunico, il castello che racconta i popoli della montagna

L’antico maniero è oggi sede di uno dei musei di Messner, dedicato alle popolazioni delle vette

Brunico
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Castello di Brunico
In questo periodo di settimane bianche, la Val Pusteria è una delle mete più gettonate, e il suo pittoresco capoluogo, Brunico, la location prescelta da molti amanti della montagna d’inverno (ma anche d’estate). Tra una discesa e l’altra, togliere gli sci e andare a visitare il Castello di Brunico è un’ottima idea per diversificare ed aggiungere un po’ di cultura alla vacanza sportivo-naturalistica. Il maniero infatti è non solo interessante dal punto di vista storico e architettonico, ma al suo interno ospita anche uno dei musei fondati da Reinhold Messner.

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Il noto alpinista ha infatti creato il circuito museale Messner Mountain Museum - MMM che, in sei diverse location altoatesine – tutte già di per sé patrimonio culturale – racconta i monti sotto diversi punti di vista. Quello nel Castello di Brunico si chiama MMM RiPa, ed è dedicato ai popoli che vivono la montagna, sia quella locale che nel resto del mondo. In tibetano Ri significa proprio ‘montagna’ e Pa ‘uomo’, ed il museo, inaugurato nel 2011, si propone come luogo di cultura, di scambio, di conoscenza tra le popolazioni di tutte le regioni montane del pianeta. L’alpinismo è nato poco più di 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l’uomo popola e frequenta le vette. Un modo assolutamente diverso di vivere rispetto a alla campagna, al mare, alla città. Una cultura che ha dovuto per forza di cose rinunciare al consumismo, e si è fatta forza grazie al mutuo aiuto. 

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Un museo per chi ama la montagna, reso ancora più interessante dalla location. Il Castello di Brunico è un maniero le cui primissime pietre furono gettate nel 1251, prima che Brunico stessa sorgesse, fatto erigere dal vescovo di Bressanone Bruno von Kirchberg. Ma è sotto il dominio del principe vescovo Albert von Enn che si ampliò grazie al collegamento tra le varie fortificazioni, la costruzione della cinta muraria, il fossato, i portoni. Siamo agli inizi del 1300, ma altre importanti opere vennero aggiunte nel 1400, sia all’inizio del secolo che sul finale, dopo alcuni danni subiti da assedi da signorie tirolesi. Altri interventi sostanziali lì subì nel 1600 e nel 1800. Insomma, nei secoli ha cambiato diverse volte sembianze, giungendo sino a noi con caratteri gotici, rinascimentali, persino barocchi. Sottoposto a lavori di recupero e adattato alla sede museale che ora ne occupa un’ala, il Castello di Brunico è visitabile nelle sale vescovili, l’antica cappella, i sotterranei e il cortile principale. E’ facilmente raggiungibile con una passeggiata dal centro cittadino, che domina dalla sommità di un colle. 
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