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Assisi monumenti Chiesa di Santa Chiara

Assisi, cosa rende speciale la Basilica di Santa Chiara

Costruita con la tipica pietra rosa del Monte Subasio, famoso luogo di pellegrinaggio

Santa Chiara, Assisi
©iStockphoto
Assisi, panorama con la Basilica di Santa Chiara
Nella parte opposta di Assisi rispetto a San Francesco si erge l’altro importante simbolo cittadino, la Basilica di Santa Chiara. I due maestosi edifici si trovano quindi uno di fronte all’altro, pur se a distanza, ed è come se stessero a guardare la città per abborracciare i fedeli. Oltre al Santo per antonomasia, infatti, anche per la fondatrice dell’ordine delle Clarisse ci sono molti devoti. Nata nel 1194 da una nobile famiglia locale, Chiara ha 12 anni quando Francesco compì il gesto di spogliarsi delle vesti, e sette anni dopo questo avvenimento fugge da casa per raggiungerlo alla Porziuncola dove il Poverello le fa tagliare i capelli e indossare il saio francescano. Poi si rifugia nella Chiesa di San Damiano, in cui fonda l'Ordine femminile delle “povere recluse”, ovvero le Clarisse, ottenendo da Gregorio IX il privilegio della povertà. E infatti per oltre quaranta anni si ritirò alla vita monacale in San Damiano fuori le mura in estrema povertà e semplicità.

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La costruzione della Basilica di Santa Chiara venne iniziata nel 1257, quattro anni dopo la sua morte. In contemporanea si costruì anche il monastero, dove le Clarisse si trasferirono nel 1260 da San Damiano portando diverse reliquie tra cui il celebre crocifisso che aveva parlato a San Francesco, oggi ancora visibile all'interno della basilica e venerato insieme alle spoglie della Santa, esposte nella cripta. La struttura architettonica è simile alla Basilica Superiore di San Francesco in dimensioni ridotte. All’esterno si ammirano i poderosi archi rampanti e una semplice facciata che si presenta a fasce orizzontali bianche e rosa, colorazione data dalla pietra tipica del monte Subasio. L’interno, a navata unica che termina in un transetto con abside poligonale, ospita sulla destra la Cappella di San Giorgio, dove è conservato il Crocifisso di San Damiano, con affreschi di Puccio Capanna e di altri autori delle scuole di Giotto e Lorenzetti, mentre sulla parete sinistra, verso il presbiterio, si trova la Cappella di Sant’Agnese, detta poi anche di San Michele e diventata del SS. Sacramento.

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L’altare maggiore è sovrastato dal grande Crocifisso, e nel transetto spicca la Tavola di Santa Chiara, in cui la santa campeggia al centro, attorniata dalla riproduzione di alcune scene della sua vita, e la Tavola della Madonna della Cortina. Sopra l’altare, nelle volte a crociera, si trovano altri affreschi che ricordano le vele della Chiesa inferiore della Basilica di San Francesco. La cripta costruita nel 1850-72 e ristrutturata nel 1935 in forme neogotiche, conserva il sarcofago con il corpo di Santa Chiara ritrovato nel 1850. Altrettanta degno di nota è la piazza antistante la chiesa, da cui si può ammirare un panorama magnifico che, nelle giornate di cielo limpido, permette di abbracciare con lo sguardo tutta la vallata umbra da Montefalco a Perugia.
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