Bagnoli, Napoli. Un nome che ricorda insediamenti industriali, lotte sindacali, il degrado dell’abbandono. Ma ora capannoni industriali e ciminiere sono diventate il set ideale per il Museo della Scienza, in grado di competere con le maggiori istituzioni europee, come lo Science Museum londinese e la Cité des Sciences di Parigi.

La Città della Scienza di Napoli, da pochi mesi completamente rinnovata grazie all’impegno della Fondazione IDIS (Istituto per la diffusione e la valorizzazione della cultura scientifica), è la dimostrazione del fatto che la scienza può essere divertente. Basta una visita per capirlo. Non si tratta di un semplice museo, un’esposizione di strumenti scientifici e una sequenza di cartelloni scritti fittamente. La città della Scienza di Napoli è un parco dei divertimenti con scopi didattici.
La parola d’ordine è hands on: toccare, plasmare, sperimentare. Se, come tanti piccoli San Tommaso, vogliamo provare per credere, questo è il luogo giusto.

Il divertimento comincia dall’ingresso quando, alle pendici di Posillipo lo sguardo di allarga: la spiaggia con l’isolotto di Nisida davanti e la vista di grandi capannoni in mattoni rossi di fine Ottocento. Il restauro di una vecchia vetreria, poi un’industria chimica ed infine una fabbrica di concimi, ha trasformato le strutture in una fabbrica del sapere e la ciminiera in un gigantesco periscopio.

All’interno si spazia tra i percorsi interattivi che coinvolgeranno lo spettatore in ogni momento, cercando la sua partecipazione attraverso esperimenti, esibizioni, dimostrazioni pratiche. Come funziona un fulmine, la forza del vuoto?

Abbassando le leve di grandi cilindri agiremo come un mantice, generando bolle d’aria. È il test della viscosità che ci insegna che le bolle salgono a velocità diverse, a seconda della densità del fluido. Una pedana carica di elettricità elettrostatica funge da “drizzacapelli”. E poi ancora una piccola centrale meteorologica, per comprendere i meccanismi che scatenano i fulmini.
Gli adulti potranno godere di una full immersion nella scienza con La palestra della Scienza, in cui vengono ricreati i fenomeni della fisica classica e le scoperte della biologia in tre grandi esposizioni: Dai Fenomeni alle certezze, La natura tra ordine e Caos, L'avventura dell'Evoluzione.

Ai bambini invece è rivolta l’Officina dei Piccoli, un luogo dove scoprire, attraverso i cinque sensi, i fenomeni scientifici e naturali. Tra le installazioni una "scatola sonora", un albero parlante che racconta le storie non appena qualcuno si avvicina, il tunnel dei sogni con gli specchi deformanti, lenti, luci colorate, pareti morbide, oggetti che suonano.
E se ai bambini, giocando, capita di rompere qualcosa, niente paura. Allo science center chi rompe NON paga: il danno verrà aggiustato sotto gli occhi del pubblico. Anche questo insegna.

Città della Scienza
Via Cordoglio, 104
Ore 9-17 (domenica ore 10-19), chiuso il lunedì
Intero € 7 (Lit. 13.554), Ridotto € 6 (Lit. 11.618), Planetario € 1,5 (Lit. 2.904) su prenotazione
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