Lecce, in un paesaggio caratterizzato da immense distese di terra rossa e pietraie, è pura e suggestiva espressione dell'arte barocca. In uno stile però particolare e unico al mondo, che perde tutta la pesantezza tipica degli ampi volumi del barocco per diventare sorprendentemente leggiadro.

Le origini del capoluogo del Salento sono ancora avvolte nel mistero. La leggenda narra che fu fondata ai tempi della guerra di Troia. La conquista della città da parte dei Romani ha lasciato tracce significative in un Anfiteatro risalente al II secolo A.C. dove, fino a qualche stagione fa, si tenevano spettacoli e concerti. Il maestoso Castello, esempio ben conservato dell'architettura militare del Rinascimento, fu costruito fra il 1539 e il 1548, per volere di Carlo V, per fare di Lecce l'ultimo baluardo contro l'Oriente.

In ogni caso, quello che oggi ammiriamo è stato costruito in buona parte da maestri e artigiani tra il Seicento e il Settecento. In questo periodo, grazie al mecenatismo della Chiesa, Lecce vede fiorire fastosi edifici ecclesiastici. In primis il complesso di Piazza del Duomo. L'accesso è davvero scenografico. Sul fondo dell'ampia piazza c'è il Palazzo Vescovile ritoccato nel Settecento come si indovina dalla lineare semplicità di gusto classico. Alla sua destra sorge il Palazzo del Seminario con la facciata ricoperta da bugne lisce e il portale sormontato da una loggia a tre archi.

Vicino al Duomo, la Piazza di Sant'Oronzo che ospita la colonna omonima su cui è eretta la statua del Santo, in legno veneziano, ricoperta di rame, costituisce il cuore della città. Camminando tra Porta Rudiae, la più antica, e Porta San Biagio entrambe caratterizzate da facciate scolpite minuziosamente, gli occhi si riempiono di meraviglia: portali, guglie, colonne e balconi del centro storico.

Di fronte a Porta Napoli, la porta detta anche "Arco di Trionfo", sorge l'Obelisco con i suoi 10 metri d'altezza e i suoi simbolici rilievi. E innumerevoli sono le chiese, impossibile citarle tutte. Ricordiamo la Basilica del Rosario, le Chiese di S. Chiara, di S. Matteo e della Grazia, la Basilica di S. Croce imponente costruzione caratterizzata da un grande rosone, una delle più elaborate ed artistiche decorazioni delle chiese italiane.

Ma oltre ad offrire lo splendore dell'arte Lecce soddisfa anche i piaceri del gusto. Prodotto caratteristico è la puccia, un vero e proprio panino fatto al forno a legna, molto morbido e saporito, arricchito da una grande quantità di olive nere all'interno, oppure da pesci marinati chiamati nel dialetto locale "franfullichi". Un posto d'onore è sicuramente riservato alla pasta fatta in casa spesso insaporita da ragù di carne, al pane, ai taralli, alle friselle oltre al vino generoso. C'è poi il sanguinaccio che nasce dalla mescolanza di sangue suino con cervella di maiale o di vitello. E tra i riti fondamentali c'è quello irrinunciabile di gustare una eccezionale granita di caffé con panna.