Isernia e la sua provincia offrono la possibilità di un viaggio romantico e spettacolare fra i resti di un glorioso passato e il verde volto di una natura rigogliosa. Un ideale percorso immerso nel verde, impregnato di storia e di tradizioni, tra resti di antiche civiltà e vivide tradizioni popolari è quello che si può compiere in questo angolo di Molise, partendo dall’antica cittadina di Venafro. Centro abitato di fascino indiscusso, dotato di meraviglie neoclassiche, è considerato la porta del Molise. Posta lungo il percorso che conduceva verso l’entroterra del Sannio, la cittadina ha un centro storico impreziosito dal Castello Pandone, dove si può ammirare una splendida teoria di cavalli a grandezza naturale affrescati nel Cinquecento.
Entrando da questa “porta ideale”si giunge fino al secondo capoluogo del Molise, Isernia.
La città, di origine sannita, porta ancora i segni sia di quest’epoca che di quella romana. Oltre a ciò, essa rappresenta un vero e proprio tuffo nell’arte neoclassica. Si può percorrere un cammino ideale partendo dalla cattedrale dedicata a San Pietro Apostolo, la cui facciata ha un forte sapore classico con il porticato di colonne ioniche e il timpano triangolare. Sulla piazza Trento e Trieste si trova il Palazzo Laurelli, ricostruito in stile neoclassico sul sito dell’antico palazzo baronale e caratterizzato dall’impianto a ferro di cavallo. Lo stile neoclassico domina in molti edifici di Isernia, regalando alla città un fascino del tutto particolare. Fascino che permea tutta la zona, passando per i piccoli borghi vicinissimi al capoluogo come Pesche, arroccato sulle pendici del Monte San Marco e dal grande valore naturalistico, infatti a ridosso dell’abitato si estende una riserva naturale, istituita nel 1982. Scendendo a valle l’atmosfera è fatta da antichi borghi, botteghe di ancestrali mestieri e i tratturi, dove, due volte l’anno, passavano i pastori con le loro greggi.
Attraverso un sentiero solitario si arriva a Pietrabbondante, dove le case sorgono alla base delle morge (i roccioni) del Monte Saraceno. Da ammirare sulla valle del Trigno, a mille metri d’altitudine, il più importante complesso monumentale dell’antico popolo sannita, comprendente possenti mura, due templi, botteghe, porticati e il teatro, con 2500 posti a sedere.
Raggiungendo la statale si arriva ad Agnone, la città delle campane. Infatti, da visitare è proprio la Fonderia Marinelli, che opera da sette secoli insieme al Museo Storico della Campana, con esemplari dall’anno mille ai giorni nostri.
Ad Agnone si svolge la notte di Natale la ‘ndocciata, una spettacolare processione con enormi torce, preparate con grossi rami d’abete alti 5 o 6 metri, che prende il via al rintocco delle campane della chiesa. Le ‘ndocce infuocate sono portate nella piazza principale e qui si consumano lentamente, memori di una tradizione secolare.

Informazioni: Comune di Agnone, tel. 0865/77 722
Ept di Isernia, tel. 0865/53 992